ancora minidiscariche, per Ama superata emergenza

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Per quasi due mesi i rifiuti sono rimasti per strada, in tutti i quartieri. Ora Roma vede la fine del tunnel. Ma le incognite sono ancora pesanti. Molto pesanti. Le condizioni poste dall’ordinanza della Regione del 5 luglio non sono state rispettate. Il provvedimento chiedeva uno sforzo agli impianti delle altre province del Lazio, ma in cambio imponeva degli impegni ad Ama e Roma Capitale. Come è andata?

Secondo quanto scrive Il Messaggero vi sono ancora microdiscariche abusive in periferia; in alcune strade i cassonetti stanno straboccando di nuovo. L’ordinanza della Regione chiedeva all’Ama di attivare il tritovagliatore mobile installato in via dei Romagnoli, nel Municipio di Ostia, e stranamente sottoutilizzato. Eppure, sta ancora lavorando quantitativi risibili di rifiuti.

Ed è davvero difficile – conclude il quotidiano della Capitale- spiegare perché Roma abbia chiesto sacrifici alle altre città e non utilizzi al massimo gli impianti di cui dispone. Entro oggi, secondo l’ordinanza, avrebbero dovuto essere operativi i nuovi centri di trasbordo. In realtà, a parte Saxa Rubra, tutto è ancora solo sulla carta. L’ordinanza chiedeva a Roma Capitale e ad Ama di restituire certezze all’azienda e ai fornitori approvando un bilancio che manca da un anno e mezzo. Anche questo termine non sarà rispettato.. GLI ALTRI VILLE IN VENDITA IN

L’Ama in un comunicato sottolinea però che le azioni massive di recupero delle giacenze. (provocate dalle consistenti riduzioni delle quantità di rifiuti indifferenziati accolte in impianti di trattamento privati nelle settimane antecedenti l’ordinanza regionale) sono terminate. Lo sforzo messo in campo da Ama d’intesa e coordinamento con Roma Capitale – aggiunge il comunicato – ha prodotto il superamento delle criticità che erano comparse a macchia di leopardo e il riallineamento agli standard ordinari di raccolta nei vari quadranti della città”. Secondo la  nota dell’Ama in  questi 15 giorni l’azienda ha collocato complessivamente circa 500 contenitori stradali, sia per i materiali non riciclabili che per i rifiuti differenziabili, laddove necessario.

Squadre dedicate hanno effettuato oltre 600 interventi di pulizia e sanificazione in aree sensibili come ospedali, ASL, cliniche, strutture socio-assistenziali, plessi scolastici e asili nido. E’ stato inoltre intensificato il servizio di lavaggio e sanificazione delle strade con autobotti su itinerari mirati, in particolare grandi arterie stradali e vie ad elevata densità commerciale, con l’utilizzo fino ad ora di quasi 300mila litri di liquido igienizzante. Pur in una situazione normalizzata, anche nel corso del fine settimana restano attivi tutti i presidi aziendali utili a far scattare operazioni ad hoc intorno a singole batterie di conferimento e/o in punti ove dovesse ripresentarsi il deposito illecito di sacchetti. Nelle scorse ore interventi mirati sono stati effettuati in alcuni punti dei municipi XII, XIV e XV.

Prosegue anche l’opera di monitoraggio, con la presenza degli agenti accertatori Ama, nelle aree in cui si verifica il fenomeno del “pendolarismo” dei rifiuti, con scarichi indiscriminati intorno alle postazioni di cassonetti. L’impianto di Trattamento Meccanico Biologico di Rocca Cencia lavorerà a pieno regime sia oggi che domani mentre le piattaforme della filiera della raccolta differenziata hanno garantito la regolare ricezione dei materiali, in particolare carta, cartone, plastica e metalli.

“Sono stati giorni complessi per tutti noi- sottolinea la Presidente di Ama Luisa Melara – Rivolgo il mio plauso alle nostre lavoratrici e ai nostri lavoratori che si sono impegnati giorno e notte sul territorio in modo incessante dimostrando professionalità, spirito di sacrificio e senso di appartenenza all’azienda. Ringrazio anche tutti i soggetti e le istituzioni che ci hanno aiutato a svolgere il nostro compito .ONACASSIA

 



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