Campionati mondiali, bene il Settebello: piegato 9-7 un ostico Giappone

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Genova. L’Italia batte il Giappone 9-7 e prosegue a punteggio pieno il cammino nel girone D con vista sui quarti di finale. Decisiva la difesa dell’ultimo gol realizzato in controfuga da capitan Figlioli (autore di una quaterna), a 2’57” dalla conclusione.




Venerdì 19 luglio, alle ore 12,30 locali, le 5,30 italiane, il Settebello bronzo olimpico affronterà la Germania nell’ultima partita della fase preliminare che vale il primo posto del raggruppamento.


Report. Il Giappone resiste soprattutto per l’imprecisione e frenesia degli azzurri che chiudono il primo tempo in vantaggio di due gol, ma potevano essere molti di più (rete di Velotto in superiorità numerica prima di quattro errori consecutivi e un rigore di Figlioli). Anche gli asiatici hanno le loro opportunità per tornare in scia, ma battezzano tutti i pali e persino la testa di Del Lungo, due volte prodigioso in uno contro zero. Poi ci riescono. Segnano dopo 10’52” in superiorità numerica con Koppu e poco dopo con un tiro diretto di Inaba, che seguono il gol in avanzamento di capitan Figlioli per il 3-2 che tiene viva la partita al cambio campo.

Senza Echenique, unico mancino in rosa, che sconta la giornata di squalifica, l’Italia appare troppo precipitosa al tiro e meno attenta del solito. Anche nel terzo tempo non si stacca. Segna con Figlioli su rigore, Aicardi, Bodegas e Figari al termine di un bel giro palla, ma subisce sempre il ritorno degli avversari (Okawa, Takata da lontano, Arai ed un rigore) per il 7-6 che porta al quarto tempo col Giappone in fiducia e buone percentuali al tiro.

Nell’ultimo periodo il Settebello prova a scrollarsi di dosso gli asiatici. Allunga con Luongo, però è ripreso da Inaba (8-7). A 3’03” fallisce un rigore con Di Fulvio, che colpisce il palo; sul capovolgimento la conclusione giapponese sbatte sulla traversa ed è abile a trasformare l’azione in un contropiede finalizzato da Figlioli (poker) per il 9-7 a 5’03”. È il gol che decide il match. Il Giappone resta sempre pericoloso, ma Del Lungo ne smonta i progetti con un paio di parate importanti; poi gli azzurri rallentano i ritmi, amministrano i secondi e conquistano i due punti.

Il commento del ct Campagna: “Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata. Il Giappone può metterti in difficoltà perché effettua movimenti diversi rispetto a quelli delle squadre che siamo abituati ad affrontare. Echenique ci è mancato. Con le sue entrate e la sua velocità ci avrebbe offerto maggiori opzioni offensive. Ci aspettiamo che torni con determinazione ed energia dopo essersi riposato. L’obiettivo è il primato del girone che passa dal risultato positivo con la Germania”.

Il commento di Del Lungo: “Le nuove regole privilegiano il gioco veloce, dinamico, ed avvantaggiano squadre come il Giappone che ha dimostrato di essere tenace, capace di produrre gioco fino alla fine. Non è stato facile stargli dietro, soprattutto nei momenti di calo. La partita è stata difficile dal punto di vista psicologico perché non siamo riusciti a staccarci, però siamo stati sempre davanti malgrado qualche errore di troppo. Ho parato molto, ma anche io ho commesso due-tre errori evitabili che non dovrò ripetere”.

Il tabellino:
Giappone – Italia 7-9
(Parziali: 0-2, 2-1, 4-4, 1-2)
Giappone: Tanamura, Adachi, Koppu 1, Shiga, Yoshida, Ilda, Shimizu, Takata 1, Arai 2, Inaba 2, Okawa 1, Araki, Fukushima. All. Omoto.
Italia: Del Lungo, F. Di Fulvio, S. Luongo 1, Figlioli 4, E. Di Somma, Velotto 1, Renzuto Iodice, Figari 1, Bodegas 1, Aicardi 1, Dolce, Nicosia. All. Campagna.
Arbitri: Dervieux (Fra) e Teixido (Esp).
Note. Usciti per limite di falli Shiga a 1’25” e Velotto a 5’28” del quarto tempo. Superiorità numeriche: Giappone 4 su 10 più 1 rigore, Italia 4 su 11 più 3 rigori di cui 2 segnati.

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