Case gratuite agli agenti e nuova scuola di polizia  – Trento

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Trento. Alloggi in comodato d’uso, gratuiti dunque, per i poliziotti che sceglieranno di rimanere a svolgere il proprio servizio a Trento. E, quella che era un tempo la caserma Pizzolato, diventerà una scuola per nuovi agenti di Ps. Sono due progetti pensati dall’amministrazione Fugatti per dare risposte locali in tema di sicurezza. Perché ieri di questo aspetto, assai caro alla Lega, si è parlato tra il presidente della Provincia e il sottosegretario all’Interno Stefano Candiani che, con Fugatti, condivide la militanza nello stesso partito. Asse forte Trento-Roma che passa anche attraverso l’operato del commissario del Governo Sandro Lombardi e del Questore Giuseppe Garramone che, non a caso hanno entrambi ospitato il vice di Salvini accompagnato dal governatore e dalle assessore Segnana e Zanotelli.

Piazza Dante, cambio di rotta

«Siamo estremamente soddisfatti, credo possa essere un esempio per altri territori, della collaborazione che abbiamo messo in atto con la Provincia. Penso solo a quella piazza Dante che negli anni scorsi pareva un problema irrisolvibile e che ora è stata completamente ripulita. C’è stato un cambio di rotta importante, in linea con l’indirizzo che ha voluto imprimere il ministro Salvini ai territori. C’è spazio per ulteriori collaborazioni: con la Provincia si sta lavorando per mettere a disposizione di un certo numero di agenti delle forze dell’ordine degli appartamenti che consentano di tenerli sul territorio trentino una volta assegnati. Un’attenzione per dare agli agenti dei costi calmierati in termini di residenzialità. Teniamo poi molto, e con il presidente della Provincia si è fatto un ragionamento su questo, anche per spazi ( e strutture che hanno fatto il loro tempo ce ne sono) per poter collocare la scuola di polizia. Sono obiettivi condivisi su cui poi mettere gli investimenti. E non è una cosa da poco» ha detto il sottosegretario all’Interno, riferendosi, si è specificato poi, alle caserme dell’esercito dismesse, ed in particolare alla Pizzolato. Candiani ha parlato in modo positivo dell’utilizzo da parte di Provincia e Comune di guardie giurate per un più capillare controllo del territorio: «É gioco di squadra. Anche il cosiddetto “controllo di vicinato” non è affatto un arretramento dello Stato, anzi, è la disponibilità delle persone a collaborare.

La polizia provinciale

Fugatti ha sottolineato come la presenza a Trento di Candiani confermi la presenza delle Istituzioni: «Serve per fare capire quanto si stia muovendo sul fronte del controllo del territorio e della sicurezza. Anche il recente episodio di accoltellamento tra spacciatori, può sembrare paradossale, ma è un effetto degli aumenti dei controlli che rende ancora più difficile la concorrenza per chi opera in quel settore. Del resto lo dicono i commercianti del centro, non lo dico io, che la situazione è cambiata. Non è una situazione idilliaca ma, va dato atto alle forze dell’ordine, è migliorata». Tra i due esponenti della Lega sono state messe le basi anche per provare ad ipotizzare una sorta di corpo di polizia provinciale, con compiti e funzioni che siano complementari a quello dello Stato.G.T.



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