come Ail Torino aiuta da anni i pazienti affetti dalla leucemia – Torino Oggi

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Angeli custodi. Non vi sono altri termini per descrivere le persone di Ail, l’Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma. Nata nel lontano 1969 a Roma, presente a Torino dal 1990, l’Onlus è un punto di riferimento per i pazienti affetti da leucemia e dai loro parenti.

Le attività svolte da Ail Torino sono svariate: si va dal finanziamento della ricerca scientifica, fino al sostegno dei Centri di Ematologia e di Trapianto di Cellule Staminali, passando per gli sforzi volti a migliorare la qualità della vita dei malati e dei loro famigliari con servizi di assistenza e sensibilizzazione dell’opinione pubblico alla lotta contro le malattie del sangue.

Dal 1998 a oggi, per esempio, Ail Torino ha erogato fondi per oltre 5 milioni di euro e avviato un piano di investimenti di 568.000 euro: 60.000 sono stati destinati a Casa Ail, 400.000 all’istituzione di borse di studio, 36.000 per il trasporto dei pazienti, 30.000 per l’assistenza domiciliare, 15.000 per l’acquisto di attrezzature ospedaliere e 27.000 destinati al supporto psicologico di pazienti affetti da leucemia. Numeri freddi, in grado però di dimostrare come l’Ail svolga un ruolo fondamentale sulla provincia torinese.

Una realtà, quella di Ail, resa possibile grazie agli oltre 24.000 volontari sparsi sul territorio nazionale. “La malattia non deve interrompere i progetti di vita delle persone colpite da una diagnosi di un tumore” raccontano dall’Onlus. Il centro di tutte le svariate attività come le raccolte fondi, le campagne di sensibilizzazione e il supporto logistico, sono ovviamente i pazienti. Malati che vengono accompagnati nel lungo e insidioso percorso in ogni step, senza essere mai lasciati soli.

Il fiore all’occhiello dell’Onlus torinese è Casa Ai, dove pazienti non residenti che devono affrontare lunghi periodi di cura hanno a loro disposizione un punto a cui appoggiarsi. Ogni anno, in media, sono 1460 i pernottamenti offerti a titolo gratuito presso Casa Ail, per un totale di 52 pazienti circa. Ingente anche il numero dei trasporti in day hospital per terapie, 680, e le borse di studio per i medici, ricercatori, infermieri e tecnici di laboratorio che arrivano a 25 ogni anno.

La città di Torino, con il suo Welfare, ha una grande attenzione verso tutte le associazioni. In particolare, almeno in un primo momento, con Lyle potremmo sicuramente migliorare l’informazione sui servizi che sono già a disposizione” spiega il consigliere del Movimento 5 Stelle Antonino Iaria. “In seguito, ma è un processo più complesso, dovremmo provare a vedere se il Comune ha una struttura da dare in affitto all’associazione che possa soddisfare i I criteri di localizzazione evidenziato“.

Infine particolare menzione al progetto di Ail “Voglio stare a casa… vieni tu” dedicato ai pazienti affetti da patologia oncologica e oncoematologica in età pediatrica: in pratica, All Torino si offre la possibilità di effettuare a domicilio prelievi ematici, medicazioni e visite mediche, dando così al paziente la possibilità di diminuire gli accessi in ospedale e di ridurre il tempo trascorso in regime di Day Service. L’ennesimo progetto in supporto di pazienti e famigliari, mai soli nel combattere la battaglia contro la leucemia ma sempre sostenuti dall’Ail.



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