Dalla Coppa del mondo di rugby all’Olimpiade: ‘Giappone, l’Italia sta arrivando’ – La Gazzetta dello Sport

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Nella residenza dell’ambasciatore nipponico a Roma, coi vertici dello sport tricolore, si parla dei Mondiali ovali di fine settembre e dei Giochi di Tokyo 2020. Giorgetti annuncia che tre test match di agosto e le partite iridate della Nazionale di O’Shea saranno trasmessi dalla Rai

Mercoledì prossimo mancherà un anno alla cerimonia di apertura dell’Olimpiade di Tokyo. E allora eccoci qui, nello splendido giardino della residenza dell’ambasciatore giapponese a Roma, per festeggiare l’avvicinarsi dell’appuntamento e parlare un po’ anche di sfide molto più vicine, quelle della Coppa del Mondo di rugby 2019. Che, questa è la prima notizia, rivelata dal sottosegretario Giancarlo Giorgetti, saranno trasmesse dalla Rai, almeno per quanto riguarda le partite dell’Italia, più il match d’apertura, un quarto di finale, una semifinale e la finale. E sulla Rai andranno in onda anche i tre test match di agosto azzurri con Irlanda, Francia e Russia. “Il Giappone è pronto. Per la prima volta la Coppa del Mondo ovale si svolgerà in Asia. Avremo 12 città coinvolte all’insegna del connettersi, creare, andare avanti” dice il padrone di casa, l’ambasciatore Keiichi Katakami. C’erano anche alcuni azzurri con il presidente federale Alfredo Gavazzi e il c.t. Conor O’Shea. E proprio Gavazzi ha fatto le carte al girone dell’Italia: “L’impegno per noi è molto importante. Vogliamo fare un passo in più, con Namibia e Canada possiamo vincere, con il Sudafrica ce la giocheremo a testa alta e pensiamo che si possa vincere per piazzarci tra le prime otto. Un po’ meno fiduciosi siamo per il match con la Nuova Zelanda”. Per Giorgetti “l’obiettivo è di fare bella figura”. Prima di concedersi una battuta: “Spero di rimanere in carica almeno fino a settembre per poter tifare Italia alla Coppa del Mondo”. Potrebbe andarci da commissario Ue? “Ma in Giappone non posso andarci per tifare Europa, ci vado per tifare Italia”.

Italia a Tokyo

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Si è parlato però anche di Olimpiadi alla presenza del presidente del Coni, Giovanni Malagò e di alcuni atleti della Fijlkam. E di Paralimpiadi. D’altronde il conto alla rovescia prosegue dopo l’ufficializzazione della scelta di Casa Italia, nei 2000 metri quadri a Takanawa, a una decina di chilometri dal Villaggio Olimpico. Mentre giungono le prime foto dal raduno azzurro di un’altra location, quella della squadra azzurra, a Tokorozawa (prefettura di Saitama, Grande Tokyo), che proprio i nuotatori stanno battezzando come base per poi viaggiare verso i Mondiali in svolgimento in Sud Corea. L’ambasciatore e Malagò duellano sulla medaglie. “Siamo sullo stesso livello”, racconta il primo. “Veramente siamo un pochino in vantaggio noi…”, risponde il presidente del Coni. Anche Monica Contrafatto, la velocista paralimpica, muore dalla voglia di gareggiare: “Gli allenamenti? Tutto procede al meglio”.

Asfalto giapponese

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Da Shinji Morokawa, primo segretario dell’Ambasciata, apprendiamo anche che si sta lavorando per rafforzare tutto il sistema di trasporti di Tokyo per assicurare la mobilità a tutti gli ospiti. “Il nuovo stadio Olimpico sarà inaugurato a novembre”. E le iniziative anti caldo, per esempio per la maratona? “Non si lavorerà soltanto sugli orari. Ma anche sull’asfalto per diminuirne la temperatura”.

Missione

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Infine le cose di cosa nostra con la faticosa trattativa Coni-Sport e Salute: “Non sono preoccupato – interviene Giorgetti – La torta delle risorse si sta allargando, le persone al tavolo sono intelligenti e la quadra si troverà”. E il sottosegretario con la delega allo sport dice anche che cosa si aspetta da questi 60 milioni in più a disposizione dello sport e in particolare delle federazioni. “Dobbiamo aumentare la pratica sportiva, ci sono tante discipline e sicuramente ce n’è una adatta a ciascun italiano. Credo che la missione sia questa, vedremo come il sistema sportivo reagirà a questa sfida”. Giorgetti conferma che sarà all’incontro del 31 luglio con il presidente di Sport e Salute e tutti i presidenti di federazioni e degli altri organismi sportivi. Riunione alla quale fino a ieri non era stato invitato Malagò: «Mi sono sentito con Sabelli e sono fiducioso – risponde il presidente del Coni. Se mi hanno invitato per il 31 luglio? Non lo so, io parlo del contratto di servizio, magari chiudiamo anche prima del 31 luglio e questo risolverebbe tutto. Ma ora, come prima di Milano-Cortina, dichiaro la tregua olimpica…».

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