Dante, simbolo dell’Italia molto prima della sua unità

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La proposta di dedicare a Dante una giornata celebrativa, avanzata da Paolo Di Stefano sul Corriere della Sera, incontra l’interesse di tanti. Dante d nome alla Societ Dante Alighieri, fondata nel 1889 da Giosue Carducci per difendere l’identit degli emigrati nel mondo. La Societ lavora in questo senso da 130 anni e conta oggi circa 400 comitati e tante scuole ovunque. La sua missione resta l’insegnamento dell’italiano non solo agli emigrati e ai loro figli, ma anche a chi attratto dalla lingua e dal vivere all’italiana.

Lo storico Andrea Riccardi, presidente della Societ
Lo storico Andrea Riccardi, presidente della Societ Dante Alighieri

Abbiamo sempre festeggiato la Giornata di Dante in tutti i nostri comitati il 29 maggio, scegliendo questa tra le possibili date di nascita del poeta, uno degli ultimi giorni del mese indicato nel commentario di Boccaccio. Questi afferma che Dante mor dopo aver passato il cinquantaseiesimo anno dal preterito maggio. Ma la data non importante. Quel che conta l’esperienza positiva di una giornata dedicata al Sommo Poeta da parte della nostra Societ lungo gli anni.

Sono quindi d’accordo sul Danted. Infatti Dante un simbolo del mondo italiano, molto prima dell’unit politica del Paese, che per si proietta verso il futuro e rappresenta un giacimento di poesia, umanit e mondo spirituale, ancora in parte da esplorare. simbolo, in qualche modo, di preveggenza, di un rapporto positivo tra passato e futuro: il poeta immagina la redenzione del Purgatorio, dando forma letteraria alla speranza di poter rimediare agli errori e ai limiti, in un modo che pochi decenni prima non esisteva. Dante ha fondato la visione di un’umanit pi giusta e positiva. una visione italiana in senso profondo. Del resto si celebrano le identit culturali associate alla grande poesia di autori come Cervantes o Shakespeare.

Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca, che sostiene il Danted
Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca, che sostiene il Danted e ha preso parte a un incontro sul tema, in Sala Buzzati a Milano organizzato dalla Fondazione Corriere

Dante con Shakespeare nel cosiddetto canone poetico occidentale. Molti lo conoscono. Tuttavia bisogna conoscerlo sempre meglio, perch la ricchezza letteraria della sua opera non si esaurisce e non si sintetizza. come una Bibbia, che va letta e riletta: allora si scoprono messaggi e significati nuovi. Insegna una lettura che un metodo per fare cultura, anche per i non specialisti. Lo si vede nel Paradiso, summa delle conoscenze concluse nel simbolo della rosa candida, che un raffinato esempio di come insegnamenti alti e complessi possano essere incastonati in un testo poetico e letterario. La rosa, simbolo caro a poeti e mistici, il fiore del mese di maggio, quando celebriamo la Giornata di Dante.

Paolo Di Stefano, scrittore e giornalista, dal quale
Paolo Di Stefano, scrittore e giornalista, dal quale nata l’idea del Danted

Qualunque sar la data prescelta, la proposta di un Danted non deve cadere nel vuoto. La giornata sar significativa non solo per la Dante Alighieri, da cinque generazioni impegnata nella salvaguardia della cultura italiana nel mondo. Sar soprattutto una festa per gli italiani e per quanti guardano con simpatia al mondo italiano in tutto il suo spessore. Questo mondo vive anche fuori dalla penisola. Abbiamo dato come titolo al nostro prossimo congresso di Buenos Aires, che raccoglie italiani e amici dell’italiano: Italia, Argentina, mondo: l’italiano ci unisce. La nostra lingua non egemonica, non s’impone ma attrae: unisce i tanti pezzi d’Italia, come diceva il manifesto fondatore della nostra Societ, guardando agli italiani e ai simpatizzanti per l’Italia nel mondo.

Dante non solo il simbolo dell’Italia. voce mondiale e patrimonio dell’umanit. L’Italia (e forse l’Europa) non sarebbero quel che sono nella cultura e nel seguir virtute e canoscenza, se non ci fosse stato Dante, il quale non solo, come molti credono, la sintesi del Medioevo, ma l’anticipatore dell’umanesimo ancora prima di Petrarca, grazie al colloquio fertile con i classici, nonch il profeta del futuro con una visione moderna dell’esistenza e in una simbiosi di vita e arte, mai cos intensa prima n dopo di lui. Per questo il Danted rappresenta, in questo sconfinato mondo globale dei nostri tempi, una salda radice e un’apertura al futuro.

L’Emilia-Romagna appoggio al progetto e l’evento a Ravenna al festival Dante2021

La regione Emilia-Romagna sostiene la mobilitazione per il Danted. In una risoluzione il consigliere Gianni Bessi (Partito Democratico) impegna la giunta ad attivarsi presso il governo e il parlamento affinch si istituisca, tramite percorsi legislativi e normativi, anche formalmente la giornata del Danted. Al progetto di una Giornata mondiale per Dante dedicato un evento del festival Dante2021 a Ravenna il prossimo 13 settembre. Con lo scrittore e giornalista Paolo Di Stefano, che in un articolo del 24 aprile sul Corriere aveva lanciato il Danted, intervengono il sindaco della citt Michele de Pascale, Carlo Ossola (presidente del Comitato nazionale per i 700 anni dalla morte di Dante), Francesco Sabatini (presidente onorario dell’Accademia della Crusca), Wafaa El Beih (direttrice del dipartimento di Italianistica dell’Universit di Helwan-Il Cairo), i traduttori Ren de Ceccatty e Jos Mara Mic e il tedesco Harro Stammerjohann, socio straniero della Crusca.

14 luglio 2019 (modifica il 14 luglio 2019 | 21:09)

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