dopo dieci anni l’Italia torna al quinto posto – la Polonia trionfa

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E’ tempo di Campionati Europei a squadre, per noi inguaribili romantici, la cara vecchia Coppa Europa e allora, ricordando quanto con la Gazzetta dello Sport in mano si controllavano gli iscritti e si facevano le previsioni dei punti perché non farlo anche adesso che non bisogna aspettare il giorno stesso per sapere chi gareggia e che, più o meno, si conoscono tutti gli atleti? Quindi, spostiamoci con la macchina del tempo di pochi giorni ed atterriamo a venerdì, in Polonia, a Bydgoszcz dove si disputano le prime due gare (quelle che assegnano punti).

La prima vittoria è della Germania nel disco con Claudine Vita che supera la francese Melina Robert-Michon e la polacca Daria Zabawska, quinto posto per Daisy Osakue, nono posto per Mauro Fraresso nella seconda gara della giornata, il giavellotto vinto dal polacco Marcin Krukowski davanti al tedesco Julian Weber e al ceco Jakub Vadlejch.

Con un altro salto in avanti nel tempo spostiamoci a sabato, una giornata che si apre con la Polonia sugli scudi, doppietta sui 400hs uomini con Dobek vincitore su Vaillant e McAlister (Sibilio undicesimo) e nei 100 donne con Ewa Swoboda prima davanti alla tedesca Laura Muller e alla british Daryll Neita, decima Zaynab Dosso.

La giornata prosegue con la vittoria del greco Tentoglou nel lungo (secondo Jaszczuk, terzo Santos e settimo Randazzo) e della britannica Shelayna Oskan-Clarke negli 800 dove precede l’ucraina Pryschepa e la svedese Lindh con Eloisa Coiro undicesima.

Alle 17.04 è l’ora dei 400, e poco più (o speriamo poco meno) di 45 secondi dopo è Davide Re a tagliare per primo il traguardo davanti al polacco Rafal Omelko e allo spagnolo Oscar Husillos.

Ma le gare proseguono incessanti con i 3000 siepi femminili vinti dalla tedesca Krause con Isabel Mattuzzi ottava e arrivano a due gare attese da noi italiani, i 100 e l’alto maschile, nella prima, dopo il photofinish ad imporsi è il francese Jimmy Vicaut su Marcel Jacobs e Harry Aikines-Aryeetey mentre nella seconda Stefano Sottile si piazza terzo superato solo (per colpa dell’assurda regola dei quattro errori complessivi) dal tedesco Przybylko e dal greco Baniotis.

Dopo un quarto del cammino in testa alla classifica troviamo la Germania con 99 punti davanti alla Polonia a quota 96 e alla Gran Bretagna a 80, Italia quinta con 63 punti.

La seconda parte della seconda giornata si apre con la grande prestazione di Ayomide Folorunso che si piazza seconda sui 400hs dietro l’ucraina Anna Ryzhykova e davanti alla britannica Meghan Beesley, settimo posto per Marco Lingua nel martello vinto dal polacco Nowicki e nono posto per Sonia Malavisi nell’asta che vede trionfare la greca Ekaterina Stefanidi sulla svedese Bengtsson.

Alle 17.55 partono i 5000 con Yeman Crippa che alla fine della sua fatica trionfa battendo lo svizzero Julien Wanders e il tedesco Amanal Petros, prosegue il buon momento per i nostri colori con Maria Benedicta Chigbolu che si piazza quarta nei 400 vinti dalla polacca Swyeti-Ersetic sull’elvetica Sprunger e la francese Sananes e con Leonardo Fabbri terzo nel peso dietro il polacco Haratyk e il ceco Stanek, bravissima anche Marta Zenoni quinta nei 3000 dove ad imporsi è la tedesca Alina Reh.

Prima delle staffette c’è tempo di registrare il decimo posto di Matteo Spanu nei 1500 vinti dall’idolo di casa Marcin Lewandowski sul britannico Grice e lo spagnolo Lopez, il settimo di Ottavia Cestonaro nel triplo in cui ad imporsi è la tedesca Gierisch sulla greca Papachristou e l’ucraina Saladuha e il quinto di Carolina Visca nel giavellotto vinto dalla polacca Andrejczyk sulla francese Alais.

Le due staffette veloci portano un terzo posto tra gli uomini dietro a Francia e Gran Bretagna e un sesto tra le donne dove a vincere è la Gran Bretagna sulla Francia, si arriva così al termine della seconda giornata (con 22 gare su 40 disputate) con la Polonia al comando con 200 punti davanti a Germania (188), Francia (176), Gran Bretagna (171), Italia (157), Spagna (139), Ucraina (124), Grecia e Repubblica Ceca (123), Svizzera (115), Svezia (114) e Finlandia (86).

La domenica si apre bene per l’Italia con il quinto posto di Hassane Fofana sui 110hs dietro a Orlando Ortega, Pascal Martinot-Lagarde, Gregor Traber e Damian Czykier e il terzo di Luminosa Bogliolo nei 100hs dietro la polacca Carolina Koleczek e la tedesca Cindy Roleder, si entra però poi in una fase interlocutoria di gare in cui arrivano gli ottavi posti di Fabrizio Schembri nel triplo (vittoria del tedesco Max Heb su Benjamin Compaore e Pablo Torrijos) e di Simone Barontini negli 800 (Ksczcot vincitore su Webb e Kramer) e i settimi posti di Marta Zenoni nei 1500 (Sofia Ennaoui prima su Perez e Pryschepa), di Alessia Trost nell’alto (vittoria di Levchenko su Kinsey e Lake) e di Ahmed Abdelwahed nei 3000siepi (primo lo spagnolo Carro, secondo Kowal e terzo Seddon).

I tre quarti di competizione si raggiungono con il martello donne dove a prevalere è la polacca Joanna Fiodorow sulla francese Alexandra Tavernier e l’ucraina Iryna Klymets, sesta Sara Fantini; per una classifica che vede sempre la squadra di casa al comando con 280 punti davanti ai 259 della Germania e ai 236 della Gran Bretagna, Italia con 210 punti in quinta posizione con undici punti di vantaggio sulla Spagna sesta e ventiquattro di distacco dalla Francia quarta.

Il rush finale parte con i 200, gara all’insegna dell’equilibrio dove a spuntarla è Richard Kilty sul francese Moahmadou Fall, buon terzo Faustino Desalu, la Polonia pone una seria ipoteca alla vittoria finale con la vittoria nei 5000 di Paulina Kaczynska abile ad anticipare Sarah Inglis e Hanna Klein, settima Francesca Tommasi.

Christina Schwanitz si aggiudica il peso battendo Paulina Guba e Fanny Roos con Chiara Rosa nona, sfuma per un soffio la doppietta a Yeman Crippa battuto nei 3000 solo dallo spagnolo Adel Mechaal, terzo il tedesco Richard Ringer.

Si concludono i concorsi, il lungo donne con la netta affermazione di Malaika Mihambo davanti alla francese Eloyse Lesueur-Aymonin e alla britannica Abigall Irozuru con Tania Vicenzino settima e il disco uomini con Giovanni Faloci ottavo nella gara vinta dallo svedese Daniel Stahl sullo spagnolo Lois Maikel Martinez e il polacco Piotr Malachowski.

Nelle staffette del miglio vittoria della Polonia tra gli uomini con il nostro quartetto ottimo secondo davanti alla Spagna ed ancora delle padrone di casa tra le donne davanti a Ucraina e Gran Bretagna con l’Italia quarta.

Alla fine della tre giorni è dunque la Polonia a trionfare con 370 punti, seconda la Germania con 353, terza la Gran Bretagna con 329, quarta la Francia con 315, quinta l’Italia con 283, sesta la Spagna con 276, settima l’Ucraina con 226; retrocedono la Repubblica Ceca ottava con 212, la Svezia nona con 204, la Grecia decima con 200, la Svizzera undicesima con 184 e la Finlandia ultima con 168 punti.

La macchina del tempo ritorna alla base e, tempo pochi giorni vedremo se siamo stati in grado di vedere bene nel futuro; se qualcuno ha voglia di dire la sua liberissimi di farlo, un sito polacco l’ha già fatto e ha visto la Germania vincitrice con 348.5 punti sulla Polonia (334), la Gran Bretagna (329.5) la Francia (315.5) e l’Italia sempre quinta con 307.5, per loro salvezza della Svezia a discapito dell’Ucraina.

Qui sotto le entry list usate per la nostra simulazione:

Download (PDF, 342KB)


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