Eastern Border Ensemble presenta Anadolka

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07.08.2019 | 11.30 –  E’ uscito il 5 agosto su youtube il video del gruppo musicale Eastern Border Ensemble, molto particolare nel suo genere. Simone Lanzi (contrabbasso) ci racconta la storia di questo brano e della genesi del progetto.
Simone: tutto il progetto è nato da un’idea che mi è venuta lavorando al diploma del triennio di jazz: avvicinare le due culture che mi hanno più influenzato musicalmente, quella afroamericana e quella balcanica. Dopo vari tentativi, a dicembre dello scorso anno, ho iniziato a lavorare con Kristina Ivanović (voce) sulla falsa riga di un progetto che avevo già cominciato con Piercarlo Favro (chitarra). Riadattati gli arrangiamenti per la nuova cantante, nel trovare il suono adatto per l’accompagnamento della sua voce, abbiamo chiamato Camilla Collet (batteria) a completare il nostro Ensemble. Kristina è nata e vissuta a Banja Luka ed ora studia violino classico al Conservatorio Tartini di Trieste, mentre Camilla, Piercarlo ed io abbiamo studiato al dipartimento di jazz dello stesso conservatorio. La musica a cui Eastern Border Ensemble si è ispirato in partenza è la Sevdah, genere peculiare della Bosnia ed Erzegovina, eredità dell’unione delle culture turca, serba ed ebrea: da questo bacino fertilissimo ci siamo allargati ed il nostro repertorio ora comprende brani provenienti da tutti i Balcani. La particolarità è che ogni brano del repertorio racchiude negli arrangiamenti forti influenze della cultura afroamericana, fondamentale per la nostra formazione di jazzisti. Kristina, invece, riesce sempre a riportarci alle origini, dove le tradizioni del canto delle sevdalinke possono esprimersi in una dimensione pura e genuina.

Anadolka, il brano del videoclip che abbiamo pubblicato da poco, è una delle sevdalinke più famose, anche se esistono versioni di questa melodia in turco (Üsküdar’a gider iken o Kâtibim), in serbo (Ruse Kose, Curo Imaš), in Macedone (Oj Devojće) e moltissime altre per ogni stato o cultura del Medio Oriente. La prima registrazione di questa melodia è stata eseguita nel ’24 negli Stati Uniti da Naftule Brandwein, famoso clarinettista klezmer. Il brano, quindi, rappresenta molte delle musiche e culture che si affacciano sul nostro Mediterraneo e per questo, a mio avviso, è già speciale di per sé; in più, grazie alle riprese e montaggio video di Giulio Ladini, al meticoloso lavoro di registrazione e mixaggio di Francesco Marzona e al nostro arrangiamento drum’n’bass questa versione è molto fruibile anche ad un pubblico occidentale poco avezzo a queste sonorità.

Ecco uno stralcio del testo con la versione bosniaca e italiana:

Oj djevojko, Anadolko, budi moja ti Aj – Oh ragazza, Anatolica, sii mia
Ja ću tebi sevdalinke pjesme pjevati – Io ti canterò le sevdalinke
Hraniću te bademima, da mi mirišeš – Ti nutrirò con le mandorle, per sentire il tuo odore
Pojiću te đul-šerbetom, da mi sevdišeš – Ti disseterò con il šerbet di rose, per regalarti il piacere

Sicuramente vorremmo continuare nella nostra ricerca ed esplorazione di queste culture, ampliando il più possibile il nostro pubblico per trasmettere attraverso la musica l’amore spassionato per il nuovo ed il diverso.

Inoltre pubblicheremo a breve un EP di 5 brani registrati e mixati da Giulio Centis in occasione di un concerto per il festival teatrale TACT. Il nostro prossimo concerto si terrà il 31 agosto alla Trattoria Al Poeta di San Martino Del Carso, famoso scenario dei concerti Jazz nella nostra regione; per informazioni e aggiornamenti sulle nostre attività potete contattarci tramite email ([email protected]) o dalle nostre pagine facebook e Instagram.

Eastern Border Ensemble: Piercarlo Favro (Guitar), Camilla Collet (Drums), Simone Lanzi (double bass), Kristina Ivanoić (voice)



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