Europei juniores, è grand’Italia. Scotti super oro nei 400: 45’85 – La Gazzetta dello Sport

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Il 19enne lodigiano vince da dominatore. Nei 200 bronzo di Mattia Donola. Giornata con undici finalisti

È grand’Italia agli Europei juniores di Boras, in Svezia. Dopo il doppio storico oro sui 100 di venerdì firmato da Lorenzo Paissan e da Vittoria Fontana, ecco quello altrettanto prestigioso di capitan Edoardo Scotti sui 400. Il 19enne lodigiano domina con un grande 45”85, a un solo centesimo dal proprio record italiano di categoria. E, ultimo frazionista della 4×400 campione del mondo lo scorso anno a Tampere (quarto nella prova individuale), riscatta una stagione sin qui avara di stagioni. Ma ora anche i Mondiali di Doha lo aspettano…

Una garona

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Il carabiniere allenato da Giacomo Zilocchi, ex portacolori di Fanfulla Lodigiani e Cus Parma, schierato in sesta corsia, controlla la prima parte di gara, prestando particolare attenzione allo spagnolo Bernat Erta, sulla carta il rivale più pericoloso. Ma sin dalla seconda curva cambia marcia e sul rettilineo finale, con enorme falcata e senza perdere compostezza, fa la differenza. Erta (46”24) e lo svizzero Ricky Petrucciani (46”34) sono lontani. Il crono di Scotti eguaglia il miglior europeo di categoria del 2019 e rilancia il ragazzo in grande stile verso il futuro. A partire dalla finale della 4×400 di domenica: c’è un titolo da difendere. E dire che Edo, arrivando dal calcio, con l’atletica ha cominciato non prima del 2015…

Bravo Mattia

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Non basta. Perché poco prima era arrivato anche il bronzo nei 200 del coetaneo Mattia Donola (21”18/-1.2), brianzolo allenato da Roberto Bonomi. Una medaglia, questa, che il movimento dedica ad Adolfo Rotta – storica anima della Pro Sesto, glorioso sodalizio anche di Mattia – in questi giorni alle prese con qualche problema di salute. Alle spalle dell’olandese Adigida (21”08) arrivano in quattro in un fazzoletto. L’argento è del tedesco Goer (21”16), l’irlandese Sexton è accreditato dello stesso tempo dell’azzurro, ma è giù dal podio per 9/1000 (21”171 a 21”180). poi il britannico Olatoke (21”21). L’Italia, nella terza giornata, centra un totale di undici risultati da classifica a punti, cioè tra i primi otto. È il dato più significativo. E l’ultima, da Larissa Iapichino (6.50 nella qualificazione del lungo) in giù, promette scintille.

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