Gallinari: ‘Dai Italia, sogna con noi: possiamo essere la sorpresa del Mondiale’ – La Gazzetta dello Sport

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Danilo lancia l’avventura in Cina che scatta il 31 agosto: “Dobbiamo credere di poter conquistare una medaglia. Abbiamo esperienza e talento per vincere quando conta”

Davide Chinellato
@dchinellato

Danilo Gallinari ci crede. Sarà che parla mentre ha ancora addosso la maglia della Nazionale, parte dello shooting fotografico con Barilla, main sponsor azzurro e suo personale. Sarà che nell’aria si sente profumo di Italia, col raduno pre Mondiale che parte lunedì. Sarà che per il Gallo quella maglia ha sempre avuto un significato particolare. Ma quando deve indicare la sorpresa del torneo che comincia il 31 agosto in Cina, il 30enne risponde sicuro: “L’Italia”.

Perché Italia?
“Quando tifosi e critici pensano alle big del Mondiale nessuno punta su di noi. Non so dove arriveremo, ma l’Italia può essere la Cenerentola della competizione”.

Che risultato servirebbe?
“Il sogno è arrivare a medaglia. Dipenderà molto da chi incontreremo, ma dobbiamo crederci”.

Medaglia vorrebbe dire qualificazione olimpica, come sogna il presidente Petrucci.
“Dobbiamo sognarlo tutti. È un obiettivo raggiungibile, difficile ma in una competizione come il Mondiale può succedere di tutto.”.

Cosa direbbe ai tifosi per convincerli?
“Questa è una squadra che ha talento, esperienza e il mix giusto per poter vincere le partite che contano”.

Un anno fa Nazionale per lei voleva dire polemiche per la sua rinuncia a giocare le qualificazioni. Cosa ha imparato da quell’esperienza?
“Ho imparato che la vita reale è una cosa, i media sono un’altra. Me l’hanno insegnato da piccolo, cerco di farlo capire anche agli altri. Non ci sono mai stati problemi e non ci saranno. È tutto tranquillo”.

Cosa pensa di Sacchetti?
“Per lui parlano i risultati: nella sua carriera è sempre andato oltre le aspettative per sé e per la sua squadra. E ha fatto benissimo anche quest’anno”.

Ci sono 19 convocati per il training camp: che gruppo si aspetta?
“Uno con qualche volto nuovo ma tanti ragazzi con cui sono cresciuto. Sarà bello rivedere le solite facce”.

Cosa porta in Cina?
“La pasta Barilla, perché servono i carboidrati per le partite. E le divise col marchio di un’azienda di qualità che ha deciso di sposare una squadra di qualità come la nostra. Penso sia un bel connubio, speriamo di toglierci delle soddisfazioni e di darle anche a loro”.

Lo sponsor vi metterà a disposizione due cuochi: che piatto chiederà loro?
“Gnocchetti sardi al gorgonzola, il mio preferito”.

Dalla Cina cosa si aspetta?
“Organizzazione e strutture di alto livello e presenza importante di tifosi. Ci sono già stato due volte, ho visto quanta attenzione c’è per la pallacanestro”.

Ha ripetuto spesso che vincere con la Nazionale è meglio che farlo in Nba: perché?
“Perché fin da piccolo uno dei miei sogni era rappresentare il mio paese all’estero, fin dai primi tornei giovanili con la Nazionale a 14-15 anni. È il fuoco iniziale, quello che c’è sempre”.

Tre che non vede l’ora di affrontare.
“Milos Teodosic e Boban Marjanovic, con cui ho giocato ai Clippers. Nella Serbia c’è anche Jokic, mio compagno a Denver: è incredibile”.

Usa super favoriti?
“Sì, anche se venissero con la terza squadra. Sono troppo forti”.

Quest’anno hanno Gregg Popovich come c.t.
“È uno dei migliori coach della storia Nba, la sua filosofia non cambierà solo perché è in una competizione diversa”.

A proposito di Nba, è finito a Oklahoma City.
“Sì, in una squadra che non sappiamo ancora bene come sarà. Sono recentemente stato lì per le visite mediche. Vedremo”.

In Italia invece sono arrivati due monumenti come Milos Teodosic e Sergio Rodriguez: è il rinascimento della Serie A?
“Lo spero, loro alzano di sicuro il livello del campionato. È bello vedere un grande come Milos in una città come Bologna”.

E da Rodriguez nella sua Milano cosa si aspetta?
“Con Sergio ho giocato, sono contento per lui. Sarà una bella prova, diversa dalle città in cui ha giocato finora. Da tifoso, egoisticamente, spero faccia bene”.

Da tifoso cosa sogna per la nuova Milano?
“Le Final Four di Eurolega. E che vinca tutto in Italia”.



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