Genova, al via il semaforo intelligente, vede e multa chi passa con il rosso: 130 verbali il primo giorno

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Qualche scooterista, distrattamente, supera completamente la linea di stop davanti al semaforo ma, vedendo gli agenti della Polizia Locale e le telecamere delle tv locali si ricorda e tenta, inutilmente, la retromarcia. Altri, quelli più attenti, misurano al millimetro la segnaletica orizzontale, per la paura della multa, ma c’è anche chi supera tutto beatamente, telefonino all’orecchio, senza pensare che, in quel modo, rischia punti e denaro. Nel primo giorno di entrata in funzione, dopo circa un mese di sperimentazione, del T-Red, il semaforo intelligente messo all’incrocio tra Corso Europa, Via Timavo e Via Isonzo fa registrare 130 verbali.

E le reazioni di automobilisti e motociclisti si dividono tra disinformati e preoccupati.
C’è chi confessa di non aver preso l’auto per timore di sbagliare, come racconta una ragazza, chi non sapeva nulla delle novità, ma anche chi mugugna perché, dice, questi impianti dovrebbero essere segnalati. E poi ci sono i residenti o le persone che lavorano nella zona, come il barista che, da 40 anni, tutti i giorni, vede questo incrocio che spiega come: “Questo può, finalmente, essere un buon deterrente a chi ha la tendenza a bruciare i semafori e passare con il rosso, anche se mi dispiace per i motociclisti che si mettono davanti alle auto per non respirare i gas di scarico e che ora rischiano di essere multati”.

E poi non mancano, specie sui social, quelli che parlano di una misura presa “solo per fare cassa”. Le regole, però, sono abbastanza semplici e la tolleranza, che almeno in questa fase è ancora alta, sembra smentirli. In pratica se passi con il giallo sei salvo, così come se superi la striscia di arresto con le ruote anteriori o, addirittura, con tutto il mezzo, mantenendo però le posteriori sulla linea bianca. Per entrare nel mirino del T-Red devi proprio andarlo a cercare, passando con il rosso oppure superando la striscia bianca con tutto il mezzo. Solo in questi casi scattano le sanzioni. Le preoccupazioni, però, rimangono e sono rappresentate anche da chi, quella direttrice, la percorre ogni giorno a bordo dei bus Amt. Mezzi da 10 fino a 18 metri, che hanno una capacità di manovra molto differente rispetto a uno scooter o all’utilitaria.

“Attraversare un incrocio lungo circa 25 metri a una velocità di 30 km/h con un mezzo come il nostro – spiega Edgardo Fano, segretario provinciale del sindacato Faisa Cisal – è complesso. Se si avvicina lo scattare del giallo senza essere precedentemente segnalato, infatti, il rischio è quello di finire l’attraversamento dell’incrocio con la parte posteriore del mezzo con il rosso. E questo temiamo possa portare a una sanzione. Abbiamo scritto agli assessori competenti e al comandante dei viglii chiedendo l’inserimento di temporizzatori, una sorta di cont down, accanto al semaforo, che mostra dopo quanto tempo arriva il giallo, e questo potrebbe aiutare”.

Su Repubblica in edicola oggi leggi l’intervista al comandante dei vigili Gianluca Giurato

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