Genova, la nuova vita degli immobili confiscati

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Prefettura di Genova

Genova – Si è svolta ieri, nel palazzo della Prefettura in largo Eros Lanfranco la firma dell’accordo per trasferire al Comune di Genova 44 tra appartamenti e negozi sequestrati alla criminalità organizzata.

L’incontro, che ha visto la presenza del ministro dell’Interno Matteo Salvini, si è svolto tra Comune, Regione, Prefettura e Agenzia per i beni confiscati.

Si tratta di un consistente patrimonio immobiliare con appartamenti che saranno destinati in larga parte all’emergenza abitativa e al social housing, assegnati alle associazioni per i parenti di ospedalizzati e alle associazioni imegnate nelle attività sociali attive sul territorio.

Uno di essi sarò destinato ai padri separati.

A novembre e a luglio il Comune di Genova aveva pubblicato una serie di bandi indirizzati alle associazioni interessate a partecipare all’assegnazione dei locali confiscati, bandi che hanno richiamato una grande partecipazione.

Tra i tanti enti che si sono fatti aventi ci sono la Fondazione Auxilium, Focus Cooperativa Sociale, Il Cesto, Massoero 2000, Amici della Bicicletta, associazione Papà separati, Gigi Ghirotti e altri.

I 44 immobili confiscati alla famiglia Canfarotta diventeranno case vacanza, abitazioni gestite con finalità sociali, deposito materiali di fiere di beneficenza, alloggi per padri separati e per genitori di bambini ricoverati al Gaslini, un punto di raccolta fondi per la Gigi Ghirotti ma anche officine per la riparazione delle biciclette, e sede per la Webradio Arciliguria Radio Gazzarra.

Nella giornata di ieri sono stati pubblicati i nomi degli assegnatari e le destinazioni d’uso.

L’assessore al Patrimonio Pietro Piciocchi ha dichiarato: “Sono davvero molto felice di questo risultato che, grazie a un lavoro sinergico con Prefettura, Agenzia nazionale per i beni confiscati, Regione, abbiamo conseguito. Un dossier che era incagliato da molto tempo per problemi burocratici di varia natura che siamo riusciti a sbloccare per una concreta affermazione dei valori della giustizia e della legalità in cui fermamente crediamo. Sono anche lieto per il fatto che a Genova, per la prima volta, è stata sperimentata, su iniziativa del Comune, una formula che ha consentito di verificare immediatamente il panel dei soggetti interessati e di procedere alle assegnazioni nel corso del procedimento di trasferimento, con ciò accelerando l’intero processo. Un best practise a livello nazionale, così ci ha confermato il Prefetto Frattasi Presidente dell’Agenzia per i beni confiscati, che siamo contenti che per la prima volta sia stata applicata nella nostra Città, certi che potrà essere replicata altrove con successo”.

A proposito dell’assegnazione ha parlato anche l’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino: “Una giornata importante sia dal punto di vista della sostanza che del metodo. Questo passo rappresenta una sfida alla malavita e una grande opportunità di primozione della legalità e contrasto al degrado urbano e sociale. E poi, come dicevo, c’è il metodo: le istituzioni locali e quelle nazionali hanno lavorato insieme per il bene della città. Ringazio il ministro Salvini per il suo lavoro di contrasto a tutte le mafie”.

Il provvedimento di assegnazione verrà proposto al Consiglio Comunale per la ratifica.

Subito dopo questo adempimento si procederà con l’assegnazione definitiva che, presumibilmente, sarà per le prime settimane di settembre.

 

 

 

 

 

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