Genova, pesta la moglie e la minaccia con un coltello, preso iraniano

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Ha pestato la moglie, arrivando a minacciarla di morte con un coltello in mano, per questo motivo un iraniano clandestino è finito dietro le sbarre del carcere di Genova.

L’episodio a cui si fa riferimento è avvenuto durante lo scorso giovedì, intorno alle 16:30, tra le mura di un appartamento del quartiere di San Teodoro.

Quando ha compreso cosa le sarebbe capitato, la moglie del 43enne è riuscita a comporre il numero del Nue, stando attenta a lasciare aperta la comunicazione così da far comprendere la situazione agli operatori all’ascolto.

Questi ultimi hanno potuto udire solamente il rumore delle botte e le grida della donna, senza ricevere, ovviamente, alcuna indicazione utile per comprendere dove si stesse verificando l’aggressione.

Grazie ad una immediata ricerca, gli uomini della questura di Genova sono riusciti ad individuare il punto esatto da cui era partita la telefonata, ed hanno potuto così raggiungere l’abitazione della coppia.

I poliziotti hanno bussato all’uscio dell’appartamento, ed il clandestino ha atteso qualche istante prima di rispondere e farli entrare. La donna è stata tratta in salvo e trasportata presso l’ospedale Galliera, per medicare le lesioni riportate durante il pestaggio subìto.

Una volta in questura, quest’ultima ha raccontato agli inquirenti che le violenze nei suoi confronti andavano avanti ormai da tempo, fino ad arrivare all’ultimo episodio, nel quale il marito l’aveva minacciata con un lungo coltello da cucina.

L’iraniano, risultato poi irregolare sul territorio nazionale, è ora recluso nel carcere di Marassi, dove attende l’udienza di convalida.

Dopo le cure ricevute, invece, la donna sarà ospitata da una struttura protetta.

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