Italia campionessa europea U20F – Il Pagellone

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di Enrico Mercadante

Dopo il trionfo di ieri sera a Klatovy dove le azzurre U20F hanno bissato l’oro europeo delle più giovani U18F – dove era già presente la Orsili – adesso diamo i voti alle 12 protagoniste (più coach Orlando) che ci hanno fatto esplodere di gioia!

#4 Elisa Pinzan: un buon torneo tutto sommato per la playmaker mestrina classe 1999. Complici le due incredibili performance di Verona ed Orsili, il minutaggio ne risente non poco; nonostante questo, la friulana si dimostra sempre solida e pronta alla chiamata, i 7 punti in semifinale contro le francesi sono frutto di indiscusse qualità individuali. VOTO: 6

#5 Giulia Ianezic: pochi minuti e condizionati da un po’ troppa paura di sbagliare che tiene a freno la giovane guardia di Muggia. Si guadagna la sufficienza perché ha sempre dato buona intensità nei pochi minuti in campo. VOTO: 6

#6 Costanza Verona: il vero fulcro e riferimento di questa squadra: matura, preparata, presente, coraggiosa ma responsabile. A prescindere dalla strepitosa prova nell’ultima gara con la Russia, tutta la competizione è stata nel segno della play di Palermo. Carica le compagne dopo le sconfitte iniziali, tiene ordinata la squadra contro la Spagna, segna e fa segnare contro la Francia e poi domina in finale. Il futuro è roseo. VOTO: 9.

#7 Alessandra Orsili: se vinci due ori nel giro di un mese, dimostrando ottime abilità individuali e di squadra, segnando canestri pesanti e dando sempre tutto ogni singola partita (e sei inoltre la più giovane del gruppo) la strada è decisamente quella giusta. Presente ed efficace ad ogni gara, capace di alzare il ritmo e di mettere i punti giusti al momento giusto, giocando senza paura a viso aperto contro avversarie con anni, esperienza e centimetri in più di lei. Il suo arresto e tiro sarà una delle pietre fondanti della nazionale e del movimento del futuro. VOTO: 8.5

#8 Anastasia Conte: timida nei pochi minuti concessi da coach Orlando. Il talento c’è, manca un po’ di coraggio che in queste manifestazioni è fondamentale soprattutto per chi non parte titolare. Ci saranno altre occasioni. VOTO 6-

#9 Martina Fassina: quando le cose si fanno difficili, palla in mano a Fassina e tutti via. La più matura del gruppo (cestisticamente parlando) non delude: segna canestri importanti in tutte le partite da dentro o fuori e il suo apporto da entrambi i lati del campo si rivela fondamentale. Chiude da seconda migliore realizzatrice di squadra – 11 punti di media – e da protagonista indiscussa del gruppo. VOTO: 8

#10 Beatrice Del Pero: ci aspettavamo un torneo da protagonista per la guardia di Torino, è stata invece un ottimo secondo violino per le compagne. L’assist no-look dietro le spalle in finale punto a punto contro la Russia ci fa capire come il coraggio non manchi a Beatrice, giocatrice ben impostata che Torino attende a braccia aperte. VOTO: 7+

#12 Valeria Trucco: ritrovarsi a fare da vice della MVP della competizione non è semplice, ma Valeria non delude. Con lei in campo la squadra trova profondità e spazi sotto canestro, ma è anche capace di allargare il campo, grazie a mani super delicate. Le sue due triple contro la Francia ci spediscono in finale. VOTO: 7.5

#13 Giovanna Elena Smorto: pochi minuti per la guardia classe ’99 di Lucca che fatica un po’ a trovare continuità. Si ritrova in un reparto assai affollato ed affidabile. La attendiamo ad una stagione di livello con Le Mura. VOTO 6

#14 Sara Madera: granitica sotto canestro, smazza assist e segna punti, fa a spallate per 40 minuti ogni sera, cade e si rialza subito. Il vero faro dell’attacco e della difesa italiana. Dopo la sofferenza iniziale, dove faticava a ricevere palloni nel pitturato, la Madera assume il pieno controllo dell’area: solida in difesa ed efficace in fase offensiva. La tripla che aggancia le russe in finale è la ciliegina sulla torta ad un prestazione da incorniciare e ad un torneo da MVP. VOTO: 9.5

#16 Sara Toffolo: c’è ma non si vede: sui deficit difensivi, sugli errori in attacco, sulle rotazioni, sui rimbalzi offensivi, sui pick & roll, l’ala delle Lupe non si fa mai trovare impreparata e supporta la squadra dalla prima all’ultima partita. Decisiva con il lavoro sporco che in questi tornei è fondamentale! VOTO: 7

#18 Lucia Decortes: pecca un po’ di solidità e di finalizzazione troppo spesso, esplosiva e con buone mani, ma deve lavorare un po’ sul resto. Il talento c’è, la attendiamo al prossimo impegno con più coraggio! VOTO: 5.5

Coach Sandro Orlando: inizia il torneo con due sconfitte pesanti, con una squadra che sembra disorganizzata e troppo acerba per l’evento e, nel giro di qualche giorno, trasforma il gruppo in una compagine consistente ed efficace. Grazie ad ottime rotazioni, riesce a fare emergere talenti individuali (Verona ed Orsili su tutte) senza mai dover rinunciare all’armonia di un gioco che gli permette di correre contro la zona e di far girare molto velocemente la palla sulla difesa ad uomo. Congratulazioni coach! VOTO 8.5



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