Italia spaccata: tre roghi dolosi mandano in tilt la circolazione ferroviaria da Milano a Roma

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Lʼincendio nella stazione di Rovezzano (Firenze): zona già in passato al centro di azioni dimostrative. Su un sito di anarchici un messaggio che suona come una rivendicazione. Utilizzato liquido infiammabile

Dalle 5:40 alle 8:00 è stata sospesa la circolazione ferroviaria fra Rovezzano e Firenze Campo Marte sulle linee Direttissima e convenzionale fra Roma e Firenze, a causa di tre incendi dolosi che hanno interessato una cabina elettrica dell’Alta Velocità e due “pozzetti”. Registrati ritardi fino a 240 minuti. Al momento sono stati cancellati 42 treni sia di Italo sia Frecciarossa. Già nel 2014 la zona è stata al centro di azioni dimostrative.





Ripresa lentamente la circolazione – A “fare le spese” della sospensione della circolazione sia i convogli provenienti da Nord (Milano e Bologna), sia quelli da Sud (Napoli), per i quali si registrano pesanti ritardi. Il blocco della circolazione dei treni ha causato non pochi disagi ai passeggeri in partenza alla stazione Centrale di Milano ma anche alla stazione Termini di Roma. Lunghe code si sono create nell’area dei binari, dove si trovano i banchi informazioni di Italo e Frecciarossa nello scalo meneghino: sono stati segnalati ritardi fino a 4 ore, come per il treno 9975 Italo da Milano a Roma Termini delle 8:15; è di tre ore il ritardo del Frecciarossa 9509 per Napoli centrale delle 7:20. Caos nella Capitale dove i ritardi hanno toccato i 180 minuti. Alle 12:30 Rfi ha fatto sapere che la circolazione stava riprendendo a pieno ritmo.

Treni, tre roghi dolosi alla stazione di Rovezzano: ritardi e disagi

Rfi: ritardi fino a 4 ore, 42 cancellazioni – “Al momento i ritardi medi sono di 180 minuti, con punte di 240. Sono stati inoltre cancellati 42 treni AV, sia di Trenitalia sia di Italo”. Lo fa sapere Rfi nell’aggiornamento sull’incendio doloso alla centralina elettrica a Firenze, aggiungendo che “si prevedono ripercussioni anche nel pomeriggio”. “Con l’incendio i sistemi tecnologici di Rete Ferroviaria Italiana hanno fermato automaticamente tutti i treni in viaggio sulle linee interessate, garantendo la massima sicurezza per i viaggiatori”. Lo precisa Rfi in una nota sull’incendio alla cabina elettrica a Rovezzano, ribadendo che “a causa del danno, si registra una forte riduzione di capacità dell’infrastruttura ferroviaria”.

Trenitalia: rimborso al 100% per chi rinuncia al viaggio – “Rimborso integrale per i passeggeri dei treni alta velocità e media-lunga percorrenza che rinunciano al viaggio e che sono stati interessati dal blocco del traffico ferroviario, con ritardi e cancellazioni, per i danni provocati dall’incendio”. Lo annuncia Trenitalia in una nota, spiegando che il rimborso integrale del biglietto può essere chiesto sia alle biglietterie Trenitalia sia online.

Ipotesi di reato: attentato alla sicurezza dei trasporti – L’incendio, che è avvenuto all’altezza della stazione di Rovezzano, è di natura dolosa. Lo comunica Rete ferroviaria italiana secondo cui “dai primi accertamenti, il principio del rogo agli impianti che gestiscono la circolazione dei treni è stato causato da un atto doloso a opera di ignoti“. Sarebbe attentato alla sicurezza dei trasporti, secondo quando appreso, il reato ipotizzato dagli investigatori per i tre roghi appiccati questa mattina nella zona della stazione di Rovezzano, a Firenze.

Caos treni, incendiata una cabina elettrica della Tav

Le indagini della polizia – La polizia non esclude che l’attentato, effettuato utilizzando liquido infiammabile, possa avere un qualche collegamento con il processo che dovrebbe concludersi oggi a Firenze contro 28 giovani anarchici rinviati a giudizio per vari episodi. Il più grave è il tentato omicidio dell’artificiere di polizia Mario Vece, rimasto gravemente ferito in seguito all’esplosione di una bomba posizionata la notte di Capodanno 2017 alla libreria Il Bargello di Firenze, vicina a Casapound. Al momento si tratta solo di una delle molteplici ipotesi al vaglio. La zona della stazione di Rovezzano già in passato è stata teatro di un tentativo, in quell’occasione fallito, di una cosiddetta “azione dimostrativa” per bloccare il traffico ferroviario. Era il 21 dicembre 2014 quando i tecnici delle ferrovie, che erano riusciti a spegnere l’incendio di un pozzetto elettrico nei pressi della galleria di San Donato, trovarono dalla parte opposta del tunnel, vicino a Rovezzano, una bottiglia inesplosa con liquido infiammabile, fiammiferi e diavolina attaccati.

Su un sito anarchico una “quasi” rivendicazione: “Un gesto d’amore” – “Cosa è successo? All’alba, nella prima periferia del capoluogo toscano, una cabina elettrica dell’Alta Velocità si è surriscaldata al punto da andare in fiamme. Sarà stato un caso? Una coincidenza? Una ‘vile provocazione’? Oppure, più semplicemente ed umanamente, un gesto d’amore e di rabbia?”. E’ quanto si legge sul sito “Finimondo.org”, vicino all’area anarchica. Frase che, secondo gli inquirenti, potrebbe essere una sorta di rivendicazione di quanto successo vicino a Rovezzano, a Firenze. Nel messaggio si fa riferimento anche alla sentenza contro una trentina di anarchici che il tribunale di Firenze dovrebbe emettere tra poche ore.

Caos treni, passeggeri in bivacco a Firenze

Giornata di disagi nelle stazioni italiane: tre incendi dolosi hanno bloccato le ferrovie da nord a sud e hanno portato alla sospensione della circolazione tra Rovezzano e Firenze Campo Marte. Treni con ritardi fino a 240 minuti e più di 40 cancellazioni hanno costretto molti passeggeri a trascorrere la mattinata nelle stazioni. Trenitalia ha anche informato che rimborserà totalmente il prezzo del biglietto di chi rinuncerà al viaggio.

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Il 2 dicembre dello stesso anno, una tanica di benzina venne trovata su una gru impegnata nei lavori dell’Alta Velocità nella vicina stazione di Campo di Marte. Gli episodi non vennero mai rivendicati. Rovezzano è anche il quartiere dove avvenne il lancio di alcune molotov contro una caserma dei carabinieri, episodio per il quale saranno giudicati i 28 anarchici a processo a Firenze.

Salvini: “Verificheremo contatto coi No Tav” – A proposito dell’incendio, il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha commentato: “Se sarà confermata la pista anarchica, verificheremo eventuali collegamenti con i No Tav che negli ultimi giorni hanno aggredito le Forze dell’Ordine: in ogni caso, da tutti i partiti e dall’intero governo ci aspettiamo una dura condanna delle violenze e un deciso “Sì” alla Torino Lione”.



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