L’Italia cala gli assi: attesa per Di Francisca che torna ai Mondiali dopo 4 anni – La Gazzetta dello Sport

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Un venerdì tutto da vivere per i nostri rappresentanti: nel fioretto individuale donne occhio anche a Errigo e Volpi mentre nella spada maschile tocca a Cimini, Santarelli, Garozzo e Fichera

Dal nostro inviato Paolo Marabini

Le fiorettiste alla caccia della conferma e della 17esima medaglia d’oro individuale, 66 anni dopo la prima perla firmata dalla mitica Irene Camber. Gli spadisti per rispolverare la tradizione, paradossalmente più ricca sul palcoscenico olimpico che non su quello mondiale, anche se negli ultimi otto anni sono arrivati 3 dei 7 titoli iridati individuali che arricchiscono l’oreficeria azzurra di quest’arma. È il menu della seconda giornata di finali al Syma Center di Budapest, che venerdì 19 ha tutto per regalare all’Italia un bel bottino.

Fiorettiste

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Le speranze maggiori sono riposte naturalmente nelle fiorettiste e non potrebbe essere diversamente. Elisa Di Francisca, la-biolimpionica di Londra 2012 e argento individuale a Rio 2016, rientrata a ottobre dopo la maternità post olimpica, torna a un Mondiale dopo 4 anni di assenza, lei che disputò il primo nel 2005 e che vinse l’edizione di Parigi 2010 ma che può sfoggiare anche l’argento 2011 e i bronzi 2009 e 2013. E torna da fresca campionessa europea, con l’oro (il quinto) conquistato un mese fa a Dusseldorf. Dal canto suo Arianna Errigo, fresca di matrimonio, ha una voglia matta di mettersi alle spalle mesi di tensioni per l’affaire sciabola e di riprendersi lo scettro di regina dell’arma a lei più congeniale, suo nelle edizioni 2013 e 2014, col contorno di un argento e quattro bronzi, tre dei quali consecutivi nelle ultime tre edizioni. E poi c’è Alice Volpi, che poco-poco è la campionessa uscente, dopo l’argento dell’anno prima, e viene da un triennio d’altissimo livello, con tanto di tre bronzi europei consecutivi.
Poi c’è la spada. È vero, mancherà Paolo Pizzo, che due mesi fa ha detto addio alla nazionale, lui che vinse l’oro nel 2011 e nel 2017 ma non ce la faceva più a tenere la concentrazione al massimo per inseguire Tokyo 2020. Però ci sono quattro eredi pronti a esplodere da un momento all’altro. Gabriele Cimini ha talento da vendere, deve solo trovare la giornata giusta; Andrea Santarelli arriva carico dall’argento europeo, che tra l’altro ancora gli sta sullo stomaco; Enrico Garozzo non vede l’ora di rinverdire il bronzo di cinque anni fa e mettersi alle spalle mesi di infortuni; infine Marco Fichera, pur mezzo acciaccato, ha il carattere per andare ben oltre un semplice torneo da comparsa. Ma si sa, la spada è l’arma più aperta di tutte al pronostico.

Le gare di venerdì

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Spada uomini – 32esimi: 8.30, Fichera-Borel (Fra); 8.50, E. Garozzo-Von der Osten (Dan); 9.10, Cimini-Steffen (Svi); 9.30, Santarelli-Nunez (Cile). Fioretto donne – 32esimi: 10.00 Volpi-Pineda (Ven); 10.40, Palumbo-Karamete (Tur); 11.00, Errigo-Bitterova (Rus) e Di Francisca-Taranenko (Ucr).

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