Lotteria scontrini, come funzionerà in Italia

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Si inizia nel 2020. Ecco tutto quello che occorre sapere per consumatori e commercianti per partecipare alla riffa anti-evasione fiscale

Dall'1 gennaio 2020 parte la lotteria degli scontrini in Italia Foto di Steve Buissinne da Pixabay
Dall’1 gennaio 2020 parte la lotteria degli scontrini in Italia Foto di Steve Buissinne da Pixabay

Eppur si muove: la lotteria degli scontrini, prima concepita e annunciata, poi rimandata è ora finalmente all’orizzonte con l’avvio previsto della grande macchina telematica che, secondo le stime, a regime dovrà potenzialmente gestire fino a 30-35 miliardi di scontrini battuti nel 2020 in Italia.

La data da tenere d’occhio è quella dell’1 gennaio 2020, quando tutto dovrà essere pronto per consentire ai cittadini di partecipare alla riffa con cui lo Stato metterà in palio un montepremi annuale di un milione di euro e, secondo indiscrezioni dal Sole 24 Ore, estrazioni mensili da 10mila, 30mila e 50mila euro.

Perché la lotteria

Il provvedimento è un incentivo ai consumatori per chiedere la ricevuta agli esercenti, e con la parallela introduzione dello scontrino elettronico chiuderà il cerchio con le misure già messe in atto con la fatturazione elettronica. L’input più recente alla lotteria degli scontrini è arrivato dal recente decreto Crescita che a fine giugno ha raddoppiato, aumentando dal 20% al 100%, l’aumento di probabilità di vincita per i pagamenti che saranno effettuati con moneta elettronica.

Come funzionerà la lotteria degli scontrini?

Descritta per la prima volta nella Legge di bilancio 2017 (quando era prevista per l’1 gennaio 2018), sarà riservata ai maggiorenni, residenti in Italia, che effettueranno una spesa per beni o servizi di almeno un euro. Per partecipare si dovrà comunicare il proprio codice fiscale all’esercente (prestando così il consenso ai fini della privacy), che a sua volta trasmetterà per via telematica il corrispettivo all’Agenzia delle entrate.

Il cittadino non dovrà conservare tutti gli scontrini o le fatture, potrà facilmente verificare la vincita online, grazie a un portale web che indicherà i ticket vincenti nell’area pubblica, con un’area personale recante i corrispettivi associati al proprio codice fiscale. I biglietti virtuali verrebbero generati in base all’importo della spesa e le estrazioni dei codici vincenti saranno effettuate attraverso un software apposito, verificato da enti terzi autorizzati. La vincita verrebbe notificata via pec oppure posta raccomandata.

Estrazione lotteria Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/ChiniGaray-10612456/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=3846567">Alejandro Garay</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=3846567">Pixabay</a>
Estrazione lotteria Foto di Alejandro Garay da Pixabay

Cosa dovranno fare i commercianti?

Il decreto Crescita ha stabilito che dall’1 luglio gli esercenti con oltre 400mila euro di fatturato devono inviare i dati nei nuovi registratori telematici entro 12 giorni, con una moratoria sanzionatoria che, per i primi sei mesi, consentirà di registrare l’operazione entro il mese successivo. Stesso discorso varrà per “i più piccoli” a partire dall’1 gennaio 2020.

In questo periodo transitorio, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione entro il 29 luglio due servizi web per gli operatori che ancora non dispongono del nuovo registratore telematico, nell’area riservata “Fatture e Corrispettivi” del portale. Sarà possibile inviando un file con i dati dei corrispettivi complessivi di una singola giornata, oppure compilando i dati richiesti. Una terza soluzione consentirà l’invio dei dati dei corrispettivi giornalieri tramite protocollo https o sftp. Per effettuare la trasmissione telematica sarà possibile anche avvalersi di un intermediario abilitato.

Le spese escluse

La lotteria degli scontrini, detta anche dei “corrispettivi”, esclude gli acquisti fatti in qualità di professionista o imprenditore con partita Iva, nonché le spese che prevedono una detrazione fiscale (come quelle sanitarie).

Non sarà soggetta al divieto di pubblicità per giochi e scommesse stabilito dal decreto Dignità e avrà un fondo iscritto al Ministero dell’economia e delle finanze, con una dotazione di 3 milioni di euro per il 2020 e di 6 milioni di euro a partire dal 2021 quando, secondo fonti di stampa, le estrazioni avranno una cadenza anche settimanale. La lotteria degli scontrini è già in uso in paesi come Taiwan, Slovacchia, Cina e Portogallo. Resta da capire la corsa al premio sarà sufficiente per ridurre l’evasione fiscale, che in Italia ammonta a quasi 100 miliardi di euro.

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