LUCA BERTONCINI, IL MAGNIFICO POETA DI GENOVA (di A. Martinengo)

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Luca Bertoncini recita nel Dicembre 2017: “E’ Natale” di Madre Teresa di Calcutta alla presenza di S. Eminenza il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova

Luca, il poeta-artista di strada recita Dante e Montale a Genova –  S. Eminenza il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova, ha speso parole molto positive per Luca Bertoncini sul suo dire poesie durante l’incontro all’Hotel Bristol per gli auguri di Natale 2017 organizzato dal Rotary Club di Genova

All’ora dell’aperitivo Luca Bertoncini, il Poeta di Genova, si esibisce nella piazzetta di Boccadasse e in Corso Italia come viene precisato da Riccardo Porcu.

La poesia non si legge soltanto sui libri di scuola, si ascolta. Magari nella cornice di un aperitivo sul mare, con le parole di Montale o Leopardi. Recitate in strada da Luca Bertoncini, 51 anni, milanese trapiantato a Genova da dieci anni per amore di una donna.

Luca Bertoncini recita in Corso Italia

Dante, Gozzano, Alda Merini come i Beatles o i Rolling Stones. Certo, “Yesterday” e “Satisfaction” le conoscono tutti, i canti di Dante e le raccolte dei poeti italiani forse non sono così popolari. Eppure Bertoncini, non si è fatto scoraggiare. Appena può prepara una “scaletta” e sceglie la location adatta alla poesia. La passeggiata di Nervi, il lungomare di Pegli e, soprattutto, lo scenario unico della Piazzetta di Boccadasse.

Luca Bertoncini in Video recita “GENOVA”:

https://drive.google.com/video/captions/edit?id=0B-_39l2cj_v7Nk1ZVXAtcUs1SUxCQUVicG9GaDRmWDZKS2pj

Collega l’amplificatore al microfono e via, si parte. <Ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di scale…>, recita per attirare il pubblico. Le strofe di Montale accompagnano le chiacchiere di un aperitivo al tramonto. Ne servono un paio per far avvicinare i curiosi che si fermano e ascoltano interessati.

Luca non legge nulla, va a memoria e mentre declama le poesie tiene gli occhi leggermente socchiusi, perché Caproni, Gozzano, Pascoli vanno recitati così, senza distrazioni. Come un “aedo”,  come un cantore professionista, un profeta ispirato dalle divinità  dell’antica Grecia, un cantore errante di poemi epici al suono della cetra, come un poeta errante accompagnandosi con la lira di piazza in piazza. Famosi gli “aedo” dell’Odissea, Femio e Demodoco.

Luca Bertoncini ammirato da Vittorio Sgarbi – Genova 2017 –

Fino a pochi anni fa titolare di un bar. “Avevo studiato ragioneria – racconta dopo aver concluso “A Silvia” di Leopardi -. Poi ho fatto il contabile e alla fine l’agente di commercio ma non mi piaceva. Sono arrivato a Genova per amore e per aprire un bar in Valbisagno.

L’idea di iniziare questa pazzia mi è venuta un anno fa, dopo un pò di mesi di passione per la Divina Commedia. All’inizio non ero per niente convinto, pensavo: “chissà se potrà mai piacere, se ce la farò”. <Ho chiesto i permessi e mi sono lanciato>.

Luca Bertoncini recita in Piazza Soziglia –
… Neanche la pioggia lo ferma!

Una prima volta indimenticabile, avvolta dalla magia del Natale nella notte di San Stefano, davanti alla chiesa di San Matteo, vicino alla dimora di Branca Doria, l’aristocratico genovese presente nel canto del Conte Ugolino della Divina Commedia.

Branca Doria (Genova, 1233 circa – Genova, 1325) era un membro della famiglia genovese dei Doria, che compare nel canto XXXIII dell’Inferno di Dante Alighieri, nella terza zona del nono cerchio, e cioè nella Tolomea, dove sono puniti i traditori degli ospiti.

Luca Bertoncini recita in Corso Italia nel 2018 vestito da Babbo Natale

“Raccolgo qualcosina ma non vengo qui per fare soldi. Credo ci sia un grande desiderio di bellezza, di cultura, di poesia – spiega Bertoncini mentre alcuni passanti lo fermano incuriositi – Sono felice soprattutto se vedo i ragazzi del liceo che si mettono a ripetere con me le strofe di Dante, il canto di Paolo e Francesca, del conte Ugolino. “A Silvia” o il “Sabato del Villaggio” di Leopardi. E’ una vera emozione. Genova con i suoi scorci è il luogo ideale per la poesia, per la cultura. “Spero ci siano sempre più appassionati”.

Luca Bertoncini recita ripreso dalla Tv in Piazza Caricamento

Su Luca Bertoncini, Corrado Augias risponde a Roberto Cozzolino
Caro Augias, si può facilmente constatare la deriva che ha preso, direi definitivamente, questa nostra società. Siamo arrivati, con la “trasvalutazione di tutti i valori” (quelli che ancora esistevano), alla realizzazione di individui manipolati dai media.

 Ci ho pensato assistendo a un fatto particolare che si ripete spesso nel centro storico di Genova, la mia città. Un signore mite e distinto, munito d’un amplificatore portatile, declama, alla fermata dell’autobus, con dizione invidiabile, versi di Montale, Caproni, Sbarbaro, Leopardi, Dante ecc. Nessuno che lo degni della minima attenzione. Non affiora anche qui un frammento del “Tramonto dell’Occidente”? — Roberto Cozzolino —

Una decina d’anni fa i frettolosi passanti che attraversavano la stazione Enfant Plaza della metropolitana di Washington potevano vedere e udire un violinista intento ad eseguire alcuni brani classici. Il povero musicista ridotto a suonare per strada rimase lì per circa tre quarti d’ora raggranellando una trentina di dollari. Il fatto è che non era un povero musicista, era niente meno che il celebre Joshua Bell che suonava uno Stradivari del 1713 del valore di circa quattro milioni di dollari.

Ricordo il fatto perché l’episodio segnalato dal signor Cozzolino, per alcuni versi analogo, non mi sorprende. Fa freddo, ho fretta, vedo un signore con un megafono, molto probabilmente non capisco nemmeno bene ciò che sta dicendo, tiro dritto — è comprensibile. Se dissento sul valore sintomatico dell’episodio, concordo invece sul fatto che molti vedano nel nostro futuro prospettive piuttosto inquietanti. Esiste ormai un’ampia bibliografia sull’argomento nella quale questo tipo di previsioni negative prevale.

La mia opinione è che l’intero Occidente stia vivendo una profonda fase di cambiamento; uno di quei momenti in cui, come si diceva una volta, “la storia cambia cavalli”; analisi d’altronde largamente condivisa di cui perfino il nostro sgangherato governo giallo-verde — inserito in una prospettiva mondiale — potrebbe diventare un minuscolo sintomo.

Nessuno può sapere quali saranno le conseguenze del cambiamento, se le condizioni di vita delle persone saranno migliori o peggiori. Saranno sicuramente diverse, su questo nessun dubbio — anzi non solo le condizioni degli individui saranno diverse, lo saranno gli stessi individui. L’assalto della globalizzazione e della rivoluzione elettronica produrrà cambiamenti che alcuni prevedono “antropologici” vale a dire sulla stessa psiche degli esseri umani.

I nostri adolescenti eternamente chini sul telefonino potrebbero esserne l’annuncio. L’Intelligenza Artificiale sostituirà molte, se non tutte, le funzioni cognitive finora riservate al vecchio homo sapiens che s’illudeva di essere “Signore del creato”. C’è un bel saggio, breve e lucido, dove volendo si possono leggere molto ben raccontati alcuni esempi di mutamenti prevedibili: L’ultimo sapiens di Gianfranco Pacchioni (il Mulino ed.). Il sottotitolo è eloquente: Viaggio al termine della nostra specie. Credo anch’io che la nostra specie sia desinata a scomparire. Però ne verrà un’altra, la vita continua, saremo noi a passare. Corrado Augias.

Luca Bertoncini recita in Piazza Caricamento

Luca Bertoncini invitato nel 2017 al Rotary Club di Genova
La serata dedicata agli Auguri di Natale ha inizio alle ore 19.30: gli ospiti si accomodano in Sala Paganini e il Presidente Gianluca Savino invita sul palco Luca Bertoncini, un artista di strada che si può incontrare sovente in Corso Italia o in centro città a declamare poesie.

Luca Bertoncini propone la lettura di alcune poesie scelte per l’occasione: • Ungaretti, “Natale” – “I fumi” • Gatto, “Natale al Caffè Florian” • Montale, “L’anguilla” – “Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale” • Pascoli, “Le ciaramelle” • Leopardi, “L’infinito” • Gualtieri, “Neve” – “Esercizio del trasloco” • Merini, “La voce” • Luzi, “Fiume da fiume” • Zymbroska, “Il gatto” • Caproni, “L’ascensore”.

Luca Bertoncini recita al Rotary Club di Genova
Soci del Rotary Club di Genova alla serata dedicata agli Auguri di Natale
Il Presidente Gianluca Savino e S. Eminenza il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova

Il Presidente Gianluca Savino, invita Luca Bertoncini a declamare un’ultima poesia alla presenza di S. Eminenza: “E’ Natale” di Madre Teresa di Calcutta: E’ Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano. E’ Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l’altro. E’ Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società. E’ Natale ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale. E’ Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza. E’ Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri.

Luca Bertoncini recita: “E’ Natale” di Madre Teresa di Calcutta alla presenza di S. Eminenza il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova

Luca Bertoncini invitato nuovamente nel 2018 al Rotary Club di Genova

Tema: Luca Bertoncini,  Artista di Strada: “Declama Dante e Montale come in istrada”.

Già prima dell’apertura della riunione si poteva notare tra i convenuti una vivacità molto superiore al normale, segnale di indubbio gradimento ed interesse per un “quid” diverso dalla normalità. Si può dire con certezza: vivacità calamitata da Dante e Montale.

Il Presidente, la Prof.ssa Grazia Tagliafierro Rossi, aperta la riunione, saluta i soci, presenta i numerosi ospiti e visitatori ed elenca i programmi futuri. L’Ing. Fabio Capocaccia presenta il relatore dicendo che era rimasto colpito dalla recitazione e dalla memoria del Sig. Bertoncini, incontrato più di una volta.

Alla fine del pranzo il Presidente cede la parola al relatore. Si riporta uno scritto che Enzo Rogione ha inviato a tutti i soci per prepararli alla riunione.

“Cari Amici, come già vi ha ricordato Mariangela, per venerdì prossimo 16 marzo abbiamo invitato un artista di strada, Luca Bertoncini, per declamare, nel tempo concesso, i due canti XXXIII dell’Inferno e Paradiso e, se possibile, una composizione di Montale.

Il fenomeno dell’arte in strada, avviatosi soprattutto a New York qualche anno fa anche con nomi noti ed eclatanti dello spettacolo (compreso il nostro Andrea Bocelli), sta rapidamente espandendosi. A Milano esiste l’Associazione Artisti di Strada, con una sorta di patrocinio del Comune e classificazione dei vari tipi di arte. La declamazione di poesie è meno nota e Luca Bertoncini, milanese di nascita e genovese di adozione, vi si è dedicato sulla scia di una passione per la letteratura sorta fin dalla prima infanzia.

Su iniziativa di Fabio Capocaccia, saranno anche presenti membri delle famiglie genovesi che hanno ospitato nelle proprie case Bertoncini e le sue esibizioni. Se avete tempo e voglia, date una scorsa ai due canti citati, Il primo (XXXIII Inferno) chiama in causa Branca Doria e si chiude col famoso anatema di Dante verso i genovesi (ahi genovesi, uomini diversi d’ogni costume…), mentre il secondo chiude tutta la Commedia con l’invocazione alla Madonna, ben più famosa e bellissima, apprezzata anche dai non credenti. Enzo Rogione”.

Seguito da tutti con grande attenzione il relatore Luca Bertoncini recita i due canti della Divina Commedia e molte composizioni di Montale, tra le quali “Ho sceso dandoti il braccio”, “Pallido e assorto”, Scendiamo”.

Ecco il messaggio che l’Ing. Fabio Capocaccia ha inviato al relatore dopo la riunione e quello che ha ricevuto.

È stato un bellissimo incontro, le assicuro che la partecipazione è stata superiore al consueto, dimostrazione che la cosa è stata capita nel suo giusto significato e valore. Mi permetto di girare le sue belle considerazioni ad amici ed amiche. Un caro saluto, alla prossima occasione! Fabio Capocaccia”.

 “Gentilissimo Ingegnere, anche l’incontro di ieri è stato un gradito successo, che non voglio leggere solo come personale, ma di tutti coloro – Lei per primo, insieme a Carla Casalone – che spontaneamente cercano e recepiscono la bellezza e persino l’utile inutilità della poesia. Scoprire che le cose inutili possono a volte essere le più utili schiude possibilità che hanno a che fare con la Meraviglia, apre fenditure negli opachi stati d’animo e fa penetrare la luce. Non è una regola, ma qualcosa che può accadere e se accade ringraziamo. Noi possiamo solo predisporci ad accoglierla. Il Suo Club è stato oltremodo attento e generoso nei miei confronti e non posso che ringraziare di cuore tutti. Una buona giornata! Luca Bertoncini”.

Luca Bertoncini nel 2018 riceve il “Guidoncino del Rotary”- Presiede la 46° Riunione la Prof.ssa Grazia Tagliafierro Rossi

“Ruit hora et fugit irreparabile tempus”
il Presidente si complimenta e ringrazia ancora il relatore, gli offre un guidoncino ed un CDZ (CD inciso da Zanardi) e chiude la riunione col suono della campana.

Angelo Martinengo
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