Migranti, Open Arms: “Entreremo in Italia se dovessimo avere seri problemi”. Salvini: “Provocazione, pronti a sequestrare nave”

Registrazione Domini Web Hosting


MICROchip

MICROchip
Registra qui il tuo Dominio:

A due giorni dall’approvazione del decreto sicurezza bis, che prevede pene più elevate per chi soccorre migranti illegalmente, la Open Arms annuncia che potrebbe violare il divieto imposto dal Viminale ed entrare in acque territoriali italiane: “Entreremo in Italia se dovessimo avere seri problemi a bordo”, ha detto Oscar Camps, fondatore della ong spagnola. La nave è in mare da sei giorni in attesa di un porto sicuro in cui far sbarcare i 121 migranti a bordo, tra cui quattro bambini, soccorsi al largo della Libia in due diversi interventi nella notte tra l’1 e il 2 agosto.

Arriva poco dopo la risposta del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che annuncia: “La Open Arms è da sei giorni nel Mediterraneo e ora minaccia di entrare in Italia. Avrebbe avuto tutto il tempo per raggiungere la Spagna, il Paese della ong che ha dato la bandiera alla nave e dove alcuni sindaci si sono esposti a favore dell’accoglienza. Ma forse questi signori vogliono fare solo una provocazione politica, evidentemente la vita delle persone a bordo non è la loro vera priorità, vogliono a tutti i costi trasferire dei clandestini nel nostro Paese. Si ricordi, la Open Arms, che per lei le acque territoriali italiane sono chiuse e siamo pronti a sequestrare la nave”.

Ieri anche Malta aveva vietato l’ingresso alla nave. “Sono passati 6 giorni senza risposte, senza un porto, senza che alle persone a bordo venga riconosciuta la loro dignità” ha scritto in un tweet Open Arms che torna a criticare il no allo sbarco ribadito da Malta e dall’Italia. “Non ci riconosciamo in questa Europa, nei suoi stati codardi, nella sua politica vuota. La lotta per i loro diritti è anche quella per i nostri”.

Ma l’Europa si tira fuori dalla situazione specifica: “Non abbiamo ancora ricevuto richieste di coordinamento per il caso della Open Arms”, afferma un portavoce dell’Esecutivo comunitario. E aggiunge: “La Commissione europea non ha competenza sulle operazioni di ricerca e salvataggio, o sui porti di sbarco. Ma questo episodio dimostra ancora una volta l’urgente necessità di un meccanismo prevedibile e sostenibile” per il Mediterraneo. Intanto, Cipro ha scritto una lettera a Bruxelles chiedendo il ricollocamento di 5mila migranti arrivati sul suo territorio. La Commissione “sta analizzando il documento”, ed è “pronta ad accrescere il suo sostegno”.


close

Prima di continuare


Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo.
Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla.
L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.


Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro.
I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire
sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi
de ilfattoquotidiano.it.


Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare
il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.


Grazie,

Peter Gomez

Articolo Precedente

Panico a Times Square, persone in fuga ma è la marmitta di una moto: “Come colpo di pistola”

prev


Registrazione Domini Web Hosting


MICROchip

MICROchip
Registra qui il tuo Dominio: