Mondiali, per l’Italia un bronzo nella vasca dei veleni: Horton contro il cinese Sun

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Lo stesso podio di due anni fa a Budapest, non la stessa scena. Gabriele Detti vince la medaglia di bronzo nei 400 sl, ma la piscina del Nambu Acquatics Center avvelenata dalla fragorosa polemica tra il primo e il secondo. Il controverso cinese Sun Yang, oro per il quarto Mondiale di fila, mai successo prima, prova a dare la mano a Mack Horton che si gira sdegnato dall’altra parte. Mica finita qui. L’australiano, con un gesto clamoroso, si rifiuta di salire sul podio, restandone ai piedi senza guardare il nemico che accusa di vincere barando. Tutto per una brutta storia di doping. Le ombre avvolgono Sun Yang e lo sbattono in prima pagina. Il cinese, gi squalificato tre mesi senza che nessuno lo sapesse, ha gareggiato con un ricorso pendente al Tas per aver distrutto a martellate, cos recita l’accusa, una serie di provette. La Fina lo ha salvato, adducendo vizi di forma nella procedura di controllo. La Wada ha fatto ricorso al Tribunale arbitrale dello sport e tra un mesetto, quando il caso sar discusso a Losanna, Sun Yang potrebbe perdere l’oro.

Horton per arrabbiato adesso. Tra i due non corre buon sangue, ma stavolta Mack lascia il segno. Non ho niente a che spartire con quello l, sibila senza nascondere il disprezzo per il rivale e infischiandosene della sacralit del momento. Un gesto che ci riporta a un altro, altrettanto clamoroso, all’Olimpiade di Citt del Messico, nel ‘68, quando Tommy Smith e John Carlos, durante la premiazione dei 200 piani, salgono sul podio scalzi e durante l’Inno alzano il pugno coperto da un guanto nero.

Qui il gesto fa altrettanto rumore. Horton aveva chiesto al ritrovato Detti di fare lo stesso, ma il livornese ha un’altra visione e un altro atteggiamento. Intanto sorride alla sua medaglia di bronzo, la prima degli azzurri in piscina, condita dal record italiano (3’45’’49) in una gara lenta e tattica in cui l’azzurro troppo timido nelle prime quattro vasche, venendo per fuori alla distanza. L’argento sembra cosa fatta, ma come a Budapest Detti non si accorge del colpo di reni di Horton. Il mezzofondista contento lo stesso dopo una stagione maledetta a causa di un infortunio alla spalla. Mi dispiace che Horton non sia salito sul podio, io l’ho fatto perch ho lavorato duro per conquistare questa medaglia. Sun ha vinto con merito: se sta qui vuol dire che poteva partecipare a prescindere dalle chiacchiere sul suo conto.

Nei 400 sl brilla anche il barese De Tullio, classe 2000, quinto al traguardo. Elena di Di Liddo, pugliese pure lei, migliora due volte il record italiano (57’04’’), centrando la finale dei 100 farfalla; Scozzoli e Codia, con il nono tempo, restano fuori per un soffio dalle finali dei 100 rana e 50 farfalla. Squalificato Martinenghi, sempre nei 100 rana, male la Cusinato nei 200 misti. La giovane 4×100 sl, quarta con il record italiano (3’11’’39), butta via il bronzo: colpa dell’inaffidabile Condorelli, primo ai 50 e ultimo al momento di dare il cambio allo scatenato Frigo.

21 luglio 2019 (modifica il 21 luglio 2019 | 21:57)

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