Mondiali, si fa sul serio. Italia da medaglia in tutte le armi – La Gazzetta dello Sport

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A Budapest iniziano gli assalti che mettono in palio sei titoli individuali e altrettanti a squadre. Ma a contare saranno soprattutto i pass per Tokyo 2020

Dal nostro inviato Paolo Marabini

Archiviati i primi tre giorni dedicati alle qualificazioni, ai Mondiali di scherma si fa sul serio. In palio sei titoli individuali e altrettanti a squadre. Ma soprattutto punti importanti per la qualificazione olimpica, perché se è vero che poi ci saranno ancora quattro prove di Coppa del Mondo a definire la griglia per Tokyo, è anche vero che i risultati delle gare iridate – con coefficiente di moltiplicazione 2,5 – saranno pesantissimi.

Verso Tokyo

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Paradossalmente conteranno meno le medaglie individuali rispetto a quelle a squadre, perché è da queste che ci si conquisterà innanzitutto il pass a cinque cerchi. E i posti disponibili sono solo 8 per ciascuna arma: le prime 4 del ranking mondiale più la prima di ogni singolo continente purché rientri tra la quinta e la 16esima dello stesso ranking, andranno a Tokyo anche con 3 atleti nei tornei individuali. In caso di mancata qualificazione attraverso la classifica a squadre, resteranno poi solo 2 posti destinati ai migliori atleti europei dei Paesi esclusi.

Otto iridati

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Qualificazione olimpica a parte, i Mondiali di Budapest chiamano la corazzata azzurra a confermare il trend delle ultime edizioni. Un anno fa a Wuxi arrivarono 7 medaglie, di cui 4 d’oro (con i fiorettisti Alice Volpi e Alessio Foconi, la spadista Mara Navarria e la squadra maschile di fioretto). In precedenza c’erano state le 9 medaglie (4 ori) di Lipsia 2017, le 5 medaglie (4 ori) di Mosca 2015 e le 8 (3 ori) di Kazan 2014. Pensare di ripetere il bottino record di Catania 2011, dove arrivarono 4 vittorie, 3 secondi e 4 terzi posti, appare francamente impensabile, fermo restando che in tutte le armi ci sono potenziali atleti da medaglia e che la possibilità di comandare tutti nel medagliere non sia poi così remota.

Dai fiorettisti Elisa Di Francisca (al ritorno in un Mondiale dopo quattro anni), Arianna Errigo, Alice Volpi, Alessio Foconi e Andrea Cassarà allo sciabolatore Aldo Montano e alle spadiste Rossella Fiamingo e Mara Navarria, l’Italia si presenta con 8 campioni del mondo individuali e con grandi ambizioni. In particolare sarà la quattordicesima partecipazione consecutiva per il quarantenne Montano e la tredicesima per il trentacinquenne Cassarà, probabilmente anche l’ultima per tutti e due. Guarda caso entrambi i senatori azzurri vinsero l’oro nella stessa edizione, otto anni fa a Catania.

Il programma delle finali

Spada femminile Individuale

Sciabola maschile Individuale

Fioretto femminile Individuale

Spada maschile Individuale

Sciabola femminile Individuale

Fioretto maschile Individuale

Spada femminile a squadre

Sciabola maschile a squadre

Fioretto femminile a squadre

Sciabola femminile a squadre

Fioretto maschile a squadre

Fioretto maschile Giorgio Avola, Andrea Cassarà, Alessio Foconi, Daniele Garozzo Riserva in Italia: Edoardo Luperi

Fioretto femminile Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Francesca Palumbo, Alice Volpi Riserva in Italia: Martina Batini

Sciabola maschile Enrico Berrè, Luca Curatoli, Aldo Montano, Luigi Samele Riserva in Italia: Dario Cavaliere

Sciabola femminile Sofia Ciaraglia, Martina Criscio, Rossella Gregorio, Irene Vecchi Riserva in Italia: Michela Battiston

Spada maschile Gabriele Cimini, Marco Fichera, Enrico Garozzo, Andrea Santarelli Riserva in Italia: Federico Vismara (ind.), Davide Di Veroli (sq.)

Spada femminile Rossella Fiamingo, Federica Isola, Mara Navarria, Alberta Santuccio (solo ind.), Alice Clerici (solo sq.) Riserva in Italia: Alice Clerici (ind.)

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