Nessun effetto S&P sullo spread, Milano cauta in vista della Fed

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Piazza Affari

Borse europee in calo in avvio di settimana, mentre riprendono a Shanghai i colloqui tra i negoziatori statunitensi e quelli cinesi. C’è poi attesa per la riunione della Fed, in programma tra domani e mercoledì. “Il mercato si aspetta un taglio di 25 punti base”, cosa che sembra “molto probabile”, a detta di Stephen Innes, Managing Partner di Vanguard Markets. L’ampiezza del ciclo accomodante che dovrebbe iniziare da parte della Banca centrale americana “dipenderà poi molto dalla risoluzione delle tensioni commerciali, che altrimenti potrebbero continuare a pesare sui dati manifatturieri Usa e forzare la Fed a tagliare ancora a settembre”, ha aggiunto l’esperto.

L’economia statunitense è cresciuta del 2,1% annualizzato nel secondo trimestre di quest’anno, in rallentamento rispetto al +3,1% del trimestre precedente. Il dato è risultato ben sopra la stima del consenso (1,9% la stima Bloomberg) e le stime della Fed di Atlanta (+1,3%). Al rallentamento della crescita hanno contribuito il forte calo delle scorte, dell’export (-5,2% da +4,1%) e degli investimenti fissi non residenziali, solo in parte bilanciati dall’accelerazione dei consumi (+4,3% da +1,1%) e della spesa governativa.

Analizzando nel dettaglio il dato, Vincenzo Longo, Market Strategist di IG, ha commentato che la crescita sembra essere stata “piuttosto incoraggiante e genuina”. La portata del dato, infatti, viene amplificata dalla sensazionale ripresa dei consumi e dal contestuale calo delle scorte. “Elementi questi in grado di creare aspettative positive anche per i prossimi trimestri. L’unica nota stonata è il calo dell’export, che ha risentito probabilmente il peso del dollaro forte”, ha precisato Longo.

“Se queste figure dovessero essere confermate tra un mese, probabilmente il mercato dovrà riconsiderare almeno uno dei tre tagli dei tassi d’interesse previsti da qui a fine anno per la Federal Reserve. A tal proposito, crediamo che il dato sul pil non metta in discussione il taglio previsto per questa settimana. Difatti, Powell ha sempre sostenuto che, sebbene i dati correnti non giustifichino un taglio dei tassi, la Fed agisce per il deterioramento dell’outlook dovuto ai crescenti timori globali”, ha previsto il Market Strategist di IG.

Di riflesso, il cambio euro/dollaro sta provando a scendere verso 1,11 (ora a 1,1121, +0,02%). Al via, intanto, in Giappone una riunione di politica monetaria dell’Istituto centrale, i cui rappresentanti sono divisi sulla necessità di un allentamento. Invece lo spread Btp/Bund, poco mossa a 192 punti base, non risente del fatto che venerdì scorso l’agenzia di rating S&P ha avvertito che nel caso i policymaker continuino a perseguire soluzioni “non ortodosse” l’adesione dell’Italia all’area euro potrebbe essere messa in discussione, con il rischio di una crisi di fiducia come in Grecia.

In caso di bocciatura al Senato, martedì 6 agosto, del decreto Sicurezza bis, segnala stamani l’agenzia Reuters, rischia di aprirsi la crisi di governo, con la Lega che potrebbe accettare di non fare opposizione a un governo di minoranza per consentire il varo della manovra 2020 in cambio di elezioni non oltre febbraio. Sarebbe questo, secondo un retroscena della stampa, il piano del sottosegretario, Giancarlo Giorgetti, mentre prosegue lo scontro all’interno dell’esecutivo sulla manovra, con il nodo flat tax ancora irrisolto e il leader della Lega, Matteo Salvini, che venerdì, in polemica con il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha detto che se non ci sarà spazio per tagliare le tasse nella prossima manovra “il problema o sono io o è lui”.

In questo contesto difficile il Tesoro stamani mette a disposizione degli investitori 6,5 miliardi di euro di Bot a sei mesi, con titoli in scadenza per 7,15 miliardi. In serata, ha precisato Reuters, è prevista la riapertura per gli specialisti del Ctz giugno 2021 e degli indicizzati maggio 2023 e 2032 collocati venerdì per complessivi 3,25 miliardi, massimo dell’offerta.

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib cede lo 0,14% a 21.807 punti. In flessione dello 0,48% a 11,30 euro Unicredit  anche se il consenso degli analisti vede l’utile netto del secondo trimestre a 2,133 miliardi di euro, in forte crescita rispetto agli 1,387 miliardi del primo trimestre e agli 1,024 miliardi dello stesso periodo 2018. Il margine di intermediazione medio è indicato a 4,643 miliardi e il risultato netto di gestione a 1,513 miliardi. I conti saranno pubblicati il prossimo 7 agosto. Il 91% dei broker ha un rating buy sull’azione e il 9% hold, nessuno sell. La trimestrale recepisce le recenti cessioni di npl e la vendita di FinecoBank  (+0,21% a 9,50 euro).

Più debole tra le altre banche Banco Bpm (-0,81% a 1,71 euro). Mentre Cattolica Assicurazioni  segna un +0,51% a 7,85 euro dopo che S&P ha ribadito il rating BBB sulla compagnia. BB+, invece, per le due emissioni obbligazionarie quotate emesse dal gruppo. L’outlook sulla compagnia rimane negativo e riflette quello del debito sovrano dell’Italia.

Tra gli industriali soffre StM  (-1,92% a 17,08 euro), viceversa si muovono bene Ferrari  (+0,10% a 148,70 euro), arrivata seconda al GP di Germania di Formula1 con un eccezionale Sebastian Vettel, autore di una rimonta pazzesca dall’ultima casella della griglia di partenza fino al secondo posto conquistato con due sorpassi negli ultimi quattro giri, e Leonardo  (+0,34% a 11,72 euro). Non è da meno Tim  (+0,43% a 0,5192 euro). In calo del 2,62% a 2,75 euro Piaggio  con Kepler Cheuvreux che ha abbassato il giudizio da buy a hold dopo il +50% circa messo a segno dal titolo da inizio anno.

Invece Equita  ha avviato la copertura del titolo Ieg  (+0,47% a 4,26 euro) con un rating buy. Vendite, infine, su Fincantieri  (-1,35% a 0,99 euro) dopo che l’ad, Giuseppe Bono, ha minacciato in un’intervista le dimissioni nel caso il governo esercitasse il golden power nella realizzazione della joint venture con Naval Group. Bono ha anche lamentato la lentezza dell’Antistrust europea nella valutazione dell’acquisizione di Stx-France, ma resta fiducioso. (riproduzione riservata)

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