Non solo Roma, anche Parigi sorpresa da ‘inferno’ gabbiani – Animali

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(ANSA) – PARIGI, 07 AGO – Non solo Roma. Anche a Parigi
crescono gli interrogativi rispetto alla presenza dei gabbiani
nel cielo della capitale francese. Una volta “a primavera, al
mattino ascoltavamo le rondini, era la nostra piacevolissima
sveglia. Ora sono grida roche che ci infastidiscono”, deplora
Anne Castro, una psicanalista che risiede a Belleville, un
quartiere del nord-est della capitale preso particolarmente di
mira dai panciuti volatili dal becco giallo. “E’ infernale”, gli
fa eco Rodolphe Ghelfi, un addetto alla sicurezza che risiede
nello stesso quartiere.
Il gabbiano è un uccello ”vocale”, vale a dire che ogni suo
canto ha una funzione particolare. Le grida stridenti, che a
volte esasperano romani e parigini – città legate da un
gemellaggio esclusivo sancito oltre 60 anni fa – si concentrano
soprattutto da marzo ad agosto, durante il periodo di
nidificazione.
Secondo gli esperti, i cosiddetti ‘goélands’ – come chiamano
Oltralpe i gabbiani di grosse dimensioni – hanno cominciato a
riprodursi a Parigi all’inizio degli anni Novanta. Jean-Philippe
Siblet, ornitologo al Museo Nazionale di storia naturale,
ritiene che la capitale conti attualmente una cinquantina di
coppie in età riproducibile, numero invariato rispetto alle
stime del 2013. Per lui, la loro presenza resta dunque limitata
e non si può dunque parlare di ‘invasione’, anche se la
rarefazione del cibo sulle coste sta indubbiamente contribuendo
a spingere i volatili verso la capitale per procacciarsi del
cibo nelle discariche e tra i rifiuti.
I gabbiani parigini cominciano inoltre a rappresentare un
problema di sicurezza. Secondo il quotidiano Le Parisien, sono
infatti già una decina gli incidenti avuti con i droni della
polizia in questi ultimi mesi. (ANSA)

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

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