Notti di fuoco a Milano: sette auto distrutte – Cronaca

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Auto incendiata
Auto incendiata

Milano, 21 luglio 2019 –  –Un’auto brucia nella notte in via Fratelli Zoia, vicino al Parco delle Cave. L’ultimo di una serie di roghi che negli ultimi giorni ha allarmato più quartieri: è il terzo episodio, dopo l’incendio di via Bernardino De Conti a due passi da piazzale Maciachini che ha distrutto cinque veicoli la notte tra giovedì e venerdì e quello di via Bellerio in zona Affori che ha fagocitato una macchina mercoledì notte.

Quello di ieri lascia pensare a un atto doloso. Sono quasi le 2 quando la polizia e i vigili del fuoco intervengono in via Fratelli Zoia all’altezza del palo della luce 62 dopo la telefonata di un uomo di 37 anni che racconta di aver visto la sagoma di una persona gettare qualcosa sull’auto (del liquido infiammabile?) e le scintille immediate forse innescate con un accendino. Le fiamme sono divampate subito, fagocitando l’auto che era un’Opel Corsa di proprietà di un uomo di 50 anni, senza precedenti, che è stato subito avvisato e ha spiegato di non avere «conti in sospeso« né sospetti.

Ora sono in corso gli accertamenti. Ma a essere colpita negli ultimi giorni è stata soprattutto la periferia nord: mercoledì alle 4 pompieri e polizia erano entrati in azione in via Bellerio 1, sempre per un’auto andata a fuoco. Le cause sono ancora da chiarire ma non si esclude nessuna ipotesi. «Che ci sia un piromane in giro?» è la domanda di diversi abitanti, che hanno manifestato la propria preoccupazione sia in strada e sia sulle social street dei quartieri interessati, su Facebook. Preoccupati soprattutto dopo un altro episodio in via Bernardino De Conti, in zona Dergano, tra giovedì e venerdì. Il presidente del Municipio 9 Giuseppe Lardieri ha pubblicato le fotografie sul social network venerdì pomeriggio mostrando carrozzerie semi carbonizzate e interni distrutti. «Auto bruciate in via Bernardino De Conti – scrive -. Mercoledì incendio in via Bellerio. Non è più un caso isolato«.

Non è da escludere comunque una causa accidentale, con fiamme che da una macchina si siano propagate velocemente intaccando i veicoli parcheggiati vicini, a effetto domino. Tra i commenti on line, c’è chi chiede se vi siano telecamere. «Era stata chiesta due anni fa, a quell’altezza«, risponde Lardieri. Nessuna zona è risparmiata. Lo scorso aprile un uomo sudanese di 28enne era stato arrestato dalla polizia in via Alfredo Catalani, zona Casoretto: in mano aveva un fiammifero e nell’altra un candelotto, ed era accanto al serbatoio di un’auto. Con tutta probabilità avrebbe appiccato il fuoco se non fosse stato fermato. E, sempre ad aprile, nove veicoli erano stati distrutti e altri otto danneggiati da un rogo in un parcheggio di via Pismonte, tra Corvetto e Vaiano Valle. Era stato il terzo incendio in poco più di un mese.

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