piano straordinario per l’Italia 4.0

Registrazione Domini Web Hosting


MICROchip

MICROchip
Registra qui il tuo Dominio:


(Teleborsa) – Un piano straordinario per la trasformazione digitale dell’Italia in chiave 4.0 a partire dalla digitalizzazione della pubblica amministrazione, chiave per rendere sostenibile la riduzione del debito e rilanciare la crescita.

È il cuore della proposta lanciata da Confindustria Digitale in collaborazione con Luiss Business School nel corso del convegno “Investire, accelerare, crescere”.

Il nostro Paese, pur se tra le dieci nazioni industrializzate del mondo, da anni è agli ultimi posti nella classifica del Desi, indice della Commissione Europea sull’attuazione dell’Agenda digitale nei Ventotto: se nel 2014, anno di lancio del Desi, l’Italia era 25esima su 28, nel 2019 è 24esima.

Da qui la proposta di Confindustria Digitale di un patto al Governo e a tutte le forze politiche affinché questo progetto diventi una misura strutturale già dalla prossima manovra economica. Quattro i pilastri del piano: sviluppo delle competenze per il lavoro che cambia, accelerazione del piano triennale per la P.A digitale, trasformazione digitale delle imprese e sviluppo delle reti 5G e banda ultralarga.

“Il fatto che l’economia stia in una situazione molto negativa lo sappiamo tutti, c’è una stagnazione totale. Se noi guardiamo ai motivi di questa situazione, il motivo principale è che abbiamo investito poco nelle infrastrutture digitali“, ha commentato il presidente di Confindustria Digitale, Cesare Avenia.

“L’appello che lanciamo è di un piano per una Italia 4.0: vogliamo mettere al centro del Paese l’attenzione sul fatto che c’è un unico sbocco per avere una crescita ed è quello dell’accelerazione degli investimenti nella trasformazione digitale“, rilancia Avenia.

Per Avenia non è necessario ricominciare da zero, “ma valorizzare e accelerare i piani e progetti già in atto. Va data priorità alle azioni che hanno maggior impatto e capacità di effetto leva sull’economia, adottando in una logica di sistema le metodologie di lavoro che sono state alle base dei casi di successo, assicurando stabilità e continuità alla governance dei piani, ai finanziamenti e alla disponibilità di risorse umane qualificate per portarli a compimento

“È fondamentale diffondere la cultura del digitale, fare formazione a tutti i livelli, creare figure con nuove competenze e cittadini digitali del futuro – gli fa eco Paolo Boccardelli, direttore della Luiss Business School – L’Italia oggi non ha una strategia complessiva per le competenze digitali che invece sarebbe fondamentale per ridurre il divario digitale e ampliare l’inclusione sociale”

(Foto: Christophe Maout – © Unione Europea)


© RIPRODUZIONE RISERVATA



Registrazione Domini Web Hosting


MICROchip

MICROchip
Registra qui il tuo Dominio: