Quando l’Italia andava in 128 sulla Luna – Repubblica.it

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Nello stesso numero di inizio aprile del 1969 il settimanale “Epoca” offre ai suoi lettori una visita “a Capo Kennedy a veder partire gli uomini per la Luna” e uno speciale sulla Fiat 128 “la millecento tutta nuova” da poco presentata al Salone di Ginevra. La 128, prima macchina Fiat a trazione anteriore, e’ uno dei piccoli simboli del cambiamento nei consumi degli italiani. Un’auto ‘pensata per  piacere alle famiglie’.

Con una velocità che tocca i 140 chilometri all’ora e un costo tra le 870mila e le 930mila lire (a seconda delle porte) ha immediatamente un grande successo: tre milioni di vetture vendute, premio europeo ‘auto dell’anno 1970’, con un leggendario tentativo di imitazione da parte della Volkswagen raccontato dal designer Giorgetto Giugiaro. In Italia c’erano 9 milioni 173 mila 699 di auto (oggi sono più di 39 milioni) e la 128 diventa immagine della vitalità dell’ingegneria italiana, grazie al progetto di Dante Giacosa.

Nell’anno del luglio lunare, l’Italia comincia ad apprezzare la velocità anche sui treni di lusso: il Settebello, elettrotreno rapido nonché orgoglio delle Ferrovie, raggiunge i 200 km all’ora e ai passeggeri viene dato un comfort in più, il poggiatesta sulle poltrone. L’Italia del 1969 ha 53 milioni di abitanti, quelli sotto i 35 anni sono il 53% della popolazione (contro il 34% di oggi), i bambini nati nell’anno sono 949 mila (contro i 439mila di oggi), gli stranieri residenti sono 121 mila (oggi sono oltre 5 milioni), i laureati 883mila (contro i 7 milioni 644mila di oggi), i matrimoni 384 mila (oggi 191mila), la speranza di vita dei maschi 69 anni, quella delle donne 74,9 anni, il debito pubblico è il 31% del pil, mentre gli omicidi sono 490 (contro i 368 di oggi). Un litro di latte costa 123 lire, un chilo di pane 172 lire, un chilo di carne 1940 lire: il cibo sta già diventando un piacere, anche per i bambini.

Dopo la Nutella, arrivano le prime merendine al cacao, la più celebre è la Fiesta, con scorze d’arancia e pan di spagna, goloso oggetto del desiderio prima della Girella anni settanta. La televisione è ancora in bianco e nero anche se altrove cominciano già a diffondersi quelle a colori. Una tv – in Italia ce ne sono più di sei milioni e mezzo dove poter vedere lo sbarco sulla luna – costa 150mila lire. Tra i programmi più eversivi ‘Doppia coppia’ con Lelio Luttazzi, Sylvie Varta, Bice Valori e soprattutto Alighiero Noschese che anima il varietà con le sue imitazioni. Per la prima volta può imitare i politici: tra i suoi obiettivi preferiti c’è Giovanni Leone, per altro decisivo per l’apertura della Rai alle onorevoli parodie, e che nel 1971 diventerà presidente della Repubblica. 

(I dati sull’Italia sono del Censis)

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