Rivoluzione Atm a Milano: Jaeger, il super cervellone che governa il nuovo sistema dei ticket

Registrazione Domini Web Hosting


MICROchip

MICROchip
Registra qui il tuo Dominio:

Il primo biglietto, alle 2.35 di lunedì 15, era già disponibile. “E appena la metropolitana è stata aperta, lo abbiamo stampato alla stazione di Maciachini. Lo incorniceremo, insieme con gli altri che già abbiamo appesi in corridoio, a ricordarci gli sforzi fatti in passato. Allo stesso modo, questo biglietto sarà la testimonianza del super lavoro di questi ultimi mesi: in quattro abbiamo realizzato quello che, in teoria, richiederebbe un’operazione di 18 o 24 mesi. Una gran fatica. Però che soddisfazione”. Sorride, Roberto Andreoli: il numero uno dei Sistemi informativi di Atm, nel bunker in via Monte Rosa a Milano dove gli specialisti dell’IT dell’azienda dei trasporti milanesi lavorano tutti i giorni, si è chiuso alle 6 del mattino di sabato 13. E con la sua squadra è uscito solo dopo la mezzanotte del 16 luglio, tre giorni dopo: “Per fortuna – scherza – qui abbiamo la possibilità di fare la doccia. Almeno…”. E giù a ridere, perché il (gran) lavoro è passato. E, tutto sommato, è andato via liscio.

Benvenuti nel quartier generale di Atm. E, soprattutto, benvenuti nel bunker super sicuro dove ogni giorno una squadra di oltre 300 persone lavora ai sistemi informativi dell’azienda: software e programmi da aggiornare di continuo, per rendere sempre efficiente il servizio. I tecnici lo scorso fine settimana, in vista dell’entrata in vigore del biglietto a 2 euro – e, soprattutto, del nuovo sistema tariffario, lo Stibm, che si basa sulla divisione del territorio di Milano metropolitana e Monza in nove corone concentriche – si sono ritrovati davanti alla prova del fuoco e a quel momento atteso (e temuto) per mesi. Ossia, il debutto del nuovo sistema. E, di conseguenza, delle “decine di migliaia di righe di codice informatico che abbiamo dovuto scrivere in questi mesi. Lo abbiamo dovuto fare sia per aggiornare i software sia per consentire, in questi primi mesi, la convivenza del nuovo sistema tariffario con quello vecchio”. Che, fino al prossimo 12 ottobre, rimane vivo e vitale, visto che i vecchi ticket da 1,50 euro possono essere usati, da chi li ha acquistati, fino a quella data. “Sarà allora il 12 ottobre – dice Andreoli – la data nella quale ci troveremo di fronte a una nuova sfida: fare un ‘cambio di stagione’, eliminando dal server i codici del vecchio sistema e mantenendo quelli del nuovo. Finora è andata bene, l’auspicio è che avvenga così anche in autunno. Quello che ci spinge a fare bene è anche la reazione degli utenti. Che magari hanno avuto un momento di perplessità lunedì, ma si sono già abituati al nuovo sistema: del resto il milanese, le novità, le gestisce e assorbe bene”.
 

Il cuore di questa complessa macchina, alla quale hanno lavorato decine di persone per mesi nell’attesa che la politica prendesse una decisione – l’integrazione con Trenord, per il bacino di Monza, è stata varata dall’Agenzia di bacino solo il 4 luglio scorso, a dieci giorni esatti dall’attivazione del nuovo sistema – è allora Jaeger: un super cervellone che ha preso il nome dai robot buoni protagonisti di una lotta all’ultimo sangue con gli invasori alieni in Pacific Rim, film di Guillermo del Toro amato dai tecnici guidati da Andreoli. “Ci siamo ispirati a quanto fatto da altri Paesi e città, come per esempio Londra. Cercando di prendere il ‘buono’ e tralasciando i difetti – sorride il papà del cervellone -. Credo che ci siamo riusciti. E che alla fine, li abbiamo anche superati. Certo, i momenti di difficoltà ci sono stati. Però direi che tutto sommato è andata bene. E che alla fine, ‘l’opzione preghiera’ che avevamo scherzosamente previsto in caso di problemi, non abbiamo dovuto usarla”.
 

Certo è che il lavoro da fare non è stato semplice: incastrando algoritmi tra loro diversi, i tecnici hanno dovuto realizzare un’architettura super sofisticata, in grado di far convivere il vecchio e il nuovo, ma non solo. Perché i nuovi programmi dovevano consentire, per esempio, ai 2 mila tornelli Atm di riconoscere dal 15 luglio la validità del ticket a 2 euro per 90 minuti, e la possibilità di timbrarlo più volte durante il periodo di convalida. Allo stesso modo, dovevano consentire alle 24 mila macchine che nel corso della notte tra domenica 14 e lunedì 15 sono state aggiornate – obliteratrici, server centrali e periferici – di riconoscere tutte le 509 nuove tipologie di biglietti previste dal neonato Stibm. Non solo: le macchine dovevano essere messe in grado di ‘riconoscere’ se il ticket acquistato dal cittadino per andare da una destinazione all’altra era valido oppure no. “Sabato abbiamo iniziato il roll- out, la messa in produzione dei nuovi programmi informatici, nel cervellone. E fatto delle prove in laboratorio (a Precotto Atm ha i prototipi di una stazione e di un bus, dove sono state fatte le simulazioni, ndr). All’inizio il sistema dava ‘error 102′: non le dico la preoccupazione… Ci abbiamo lavorato ancora, però: dopo un po’, mentre ero nel mio studio, ho sentito un boato. Erano i miei tecnici, che erano riusciti a risolvere il problema. E facevano la Ola”.

Registrazione Domini Web Hosting


MICROchip

MICROchip
Registra qui il tuo Dominio: