Roma, quattro gol, due rigori e un espulso: contro l’Athletic Bilbao finisce 2-2 – La Gazzetta dello Sport

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La Roma resta imbattuta in questo pre-campionato, ma rimangono tante le cose su cui lavorare per Fonseca. Dzeko dentro a metà ripresa e con la fascia al braccio

Dal nostro inviato Andrea Pugliese

La Roma acciuffa il pari (2-2) in extremis con un rigore contestatissimo dall’Athletic e resta imbattuta in questo pre-campionato, anche se per la prima volta non torna a casa con la vittoria. Ma le note liete per Fonseca finiscono sostanzialmente qui, perché poi di cose da migliorare ce ne sono eccome. Ad iniziare dalla tenuta difensiva (ancora approssimativa) e dagli errori in fase di palleggio. Applausi della gente giallorossa a Dzeko, entrato a metà ripresa con la fascia al braccio. Questi sono giorni decisivi per il suo futuro.

Fatica e palleggio

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Fonseca è senza Schick (affaticamento all’adduttore) e con Dzeko relegato in panchina in attesa di sapere cosa ne sarà del suo futuro. E allora a guidare l’attacco giallorosso c’è Defrel, con alle sue spalle il giovane Antonucci. Il tecnico portoghese, però, vuole risposte soprattutto dalla linea difensiva, risposte però che non arrivano. Anzi, nei primi 45′ la Roma dietro balla spesso e gli errori nel palleggio e nelle spaziature abbondano. Da uno di questi arriva anche il vantaggio spagnolo, con Mancini e Diawara che pasticciano, Williams che punta la porta e serve a Munain la palla del vantaggio. Prima c’era stato poco, se non un paio di tiri velleitari di Cordoba da una parte e Antonucci dall’altra e una gran palla di Pellegrini per Florenzi a scavalcare la linea, con l’esterno giallorosso bravo a superare Unai Simon ma senza trovare poi il tempo di battere a rete. Più in generale è l’Athletic ad avere il predominio territoriale, con la Roma che fatica anche a distendersi. Florenzi bene in fase offensiva, così così in quella difensiva, Perotti gioca invece un po’ ovunque. Ma proprio gli esterni d’attacco così dentro il campo creano densità per la manovra, ma intasano gli spazi per andare a giocare. Under al 33′ però la palla per pareggiare ce l’ha, ma il suo tiro a girare viene respinto sulla linea da Yeray.

Doppio rigore

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Nella ripresa Fonseca cambia mezza squadra per provare a dare un po’ di freschezza in più, ma in generale del gioco del portoghese si vede poco a livello di fluidità e di manovra. Unai Lopez mette i brividi a Pau Lopez con un tiro a giro da venti metri, ma a rimettere a posto le cose ci pensa Kolarov (14′) con una super punizione a giro da quasi trenta metri. Ed allora la partita di colpo cambia, anche perché al 16′ Yuri viene espulso per un’inutile entrata a forbice su Defrel a metà campo, mentre due minuti dopo c’è un contatto dubbio in area tra Capa e Perotti. Poi al 22′ entra Dzeko, acclamato dalla gente e con la fascia al braccio, consegnatagli da Perotti. La Roma allora prova anche a costruire a qualcosa in più, ma l’ennesimo errore difensivo è fatale: Pellegrini al 32′ perde un pallone velenoso su pressing di Dani Garcia, sul cui tiro Mancini devia con il braccio per un rigore poi realizzato dall’altro Garcia, Raul. Al 38′ Zaniolo trova anche il 2-2 in scivolata, ma viene annullato per fuorigioco di Kolarov (suo l’assist). Il pareggio arriva lo stesso al 46′ su rigore contestatissimo di Pellegrini, a causa di un tocco di mano dello stesso Zaniolo precedente a quello di Yeray. Finisce così, con un pari che lascia l’amaro in bocca agli spagnoli e che permette alla Roma di restare ancora imbattuta in questo pre-campionato.

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