Salvini: no inaccettabili, Milano maglia nera in Europa

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Piazza Affari

Piazza Affari accelera al ribasso sul timore che si profili una crisi di governo, nonostante sia stata esclusa dal vice premier, Luigi Di Maio. D’altra parte l’altro vicepremier, Matteo Salvini, ha dichiarato poco fa che “a colpi di no l’Italia non può andare avanti’, sottolineando la spaccatura all’interno della maggioranza.

“C’è un evidente e totale blocco sulle proposte, iniziative, opere, infrastrutture da parte alcuni ministri 5Stelle che fa male all’Italia. Niente di personale, Luigi Di Maio è persona corretta e perbene, ma sono inaccettabili i no e i blocchi quotidiani di opere e riforme da parte dei 5Stelle”, ha affermato Salvini, facendo due esempi: “Ieri Toninelli (con centinaia di cantieri fermi) che blocca la Gronda di Genova, che toglierebbe migliaia di auto e di tir dalle strade genovesi; oggi il ministro Trenta che propone di mettere in mare altre navi della Marina, rischiando di attrarre nuove partenze e affari per gli scafisti”.

E mentre il governo “gioca a guerra e pace e lo spread risale”, la nuova presidente von der Leyen ha già chiarito che la Commissione europea “del cambiamento”, come l’ha ribattezzata il Movimento 5 Stelle, non farà sconti all’Italia sulla manovra economica d’autunno, “confermando che lo spettro del commissariamento c’è ancora, eccome. La prossima Legge di bilancio obbligherà dunque il governo a mettere in campo una maxi manovra restrittiva che si risolverà in una nuova stangata”, ha commentato a caldo Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.

Se, infatti, l’aumento di 23 miliardi dell’Iva verrà evitato con il taglio delle tax expenditures, questo equivarrà comunque a un aumento di tasse. E se davvero la Lega vorrà introdurre la flat tax e i Cinque Stelle il salario minimo, i tagli alla spesa dovrebbero essere di tale portata da mettere a rischio istruzione e sanità. Il ministro Tria lo ha negato, ma senza saper indicare dove saranno reperite coperture e risorse alternative. Invece della prossima rissa, ci aspettiamo risposte convincenti che non arriveranno”, ha concluso Anna Maria Bernini.

Così c’è chi inizia a ragionare su elezioni anticipate al prossimo autunno e l’indice Ftse Mib perde l’1,62% a 21.733 punti, mentre lo spread Btp/Bund si porta verso 200 punti a 194 punti e il rendimento dei Btp a dieci anni sale all’1,61%, ben al di sopra dei minimi di ieri in area 1,5%. “Pesa sul listino milanese il settore bancario”, ha commentato un esperto all’agenzia Mf-DowJones, “che è in calo in tutta Europa” e che ha un forte impatto sull’indice principale milanese. Al momento Intesa Sanpaolo  perde il 2%, Unicredit  il 2,99%, Ubi il 4,13%, Mps  il 4,36%, Banco Bpm  il 3,80% e Bper Banca  il 2,79%. Si salvano dalle vendite solo Moncler  (+0,4%), Pirelli  (+0,42%), Prysmian  (+0,24%) e StM  (+1,91%).

Sul comparto bancario “c’è una grande pressione in scia ai rumors che sono usciti sulla Bce e sulla Fed e che fanno presagire una nuova era di tassi bassi che penalizzerebbero il comparto bancario”, ha aggiunto il gestore. Il mercato ormai “crede che le Banche centrali si preparino a essere ancora più accomodanti”. Inoltre, a incidere negativamente sull’azionario italiano “sono le pressioni interne, con i due vice premier, Matteo Salvini e Luigi di Maio, che hanno avuto di recente delle discussioni molto pesanti che fanno temere una crisi all’interno della maggioranza”, ha concluso l’esperto.

Timori che contagiano anche le altre borse europee, prima ancorate al segno più: Francoforte ora cede lo 0,02%, Parigi lo 0,20% e Londra lo 0,15%. Quanto al cambio euro/dollaro viaggia a 1,1232 (-0,37%). Per Andrea De Gaetano, analista senior di AAg Wealth Management, il numero uno della Fed, Jerome Powell, “sta cedendo alle pressioni di Trump, che vorrebbe un taglio dei tassi d’interesse per indebolire il dollaro e rendere l’export più competitivo. I dati economici, positivi, non giustificano un taglio dei tassi, ma il mercato se lo aspetta e lo sconta nei prezzi”, ha evidenziato De Gaetano, secondo cui “Powell potrebbe tagliare i tassi appellandosi alle incertezze geopolitiche: Brexit e guerra commerciale che hanno indebolito settore manifatturiero e produzione industriale. Un taglio dei tassi preventivo, come assicurazione in un momento di incertezza”. (riproduzione riservata)

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