“Sarà rivoluzione, un Palermo virtuoso”

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Cambiare modello, verso nuovi orizzonti. Dario Mirri non ha mai nascosto la propria “visione” rosanero e l’ambizione di costruire qualcosa di nuovo per il futuro: concetti che ha voluto sottolineare in un incontro con la stampa per scambiarsi impressioni e sensazioni dopo le frenetiche giornate successive all’assegnazione del bando. Giacca e cravatta, sorrisi e strette di mano, ma anche pensieri e parole su quella che lui vive come una vera e propria “impresa” del cuore. AZIONARIATO POPOLARE, ECCO COME PARTECIPARE. E C’E’ LA PRIMA OFFERTA Mirri è convinto di poter incarnare e condividere un modello virtuoso e vincente: “Vedrete, quando saremo in


Cambiare modello, verso nuovi orizzonti. Dario Mirri non ha mai nascosto la propria “visione” rosanero e l’ambizione di costruire qualcosa di nuovo per il futuro: concetti che ha voluto sottolineare in un incontro con la stampa per scambiarsi impressioni e sensazioni dopo le frenetiche giornate successive all’assegnazione del bando. Giacca e cravatta, sorrisi e strette di mano, ma anche pensieri e parole su quella che lui vive come una vera e propria “impresa” del cuore.

AZIONARIATO POPOLARE, ECCO COME PARTECIPARE. E C’E’ LA PRIMA OFFERTA

Mirri è convinto di poter incarnare e condividere un modello virtuoso e vincente: “Vedrete, quando saremo in Serie A e Serie B ci copieranno, il calcio deve tornare ad essere dei tifosi e noi saremmo un modello per questo mondo”. Un mondo che al vertice ha la Figc e con cui i rapporti sono stati improntati sin qui alla concretezza, ma verso il quale Mirri non rinuncia a una battuta: “Dobbiamo mandare un segnale ai piani alti e Gravina ci appoggia. Anche se la richiesta da un milione di euro…”.

Nel breve e medio termine il presidente ha però un chiodo fisso ed è il centro sportivo: “È il primo investimento che faremo, è fondamentale per patrimonializzare la società. Nei nostri progetti c’è la volontà di costruire la club house e la foresteria; un investimento da 2-3 milioni più quanto raccolto dai tifosi attraverso l’azionariato popolare (il cui ricavato sarà destinato espressamente a tale scopo, ndr.)”.

Il contatto e il coinvolgimento dei tifosi arriverà invece già nell’immediato con la scelta della nuova maglia e con l’ambizione di riportare in molti allo stadio e tenere viva quella passione che secondo lui si sta lentamente perdendo: “Io in primis pagherò l’abbonamento, ho già dato i soldi; è da questi piccoli segnali che proponiamo il cambiamento. A metà settimana potrebbe partire il sondaggio e i tifosi potranno scegliere il modello che preferiscono. Lo sponsor tecnico? Vi dico solo che sono arrivate 12 manifestazioni di interesse…”.

Ma è proprio sulle strutture e sul settore giovanile (per il quale sono state indette le selezioni) che Mirri sembra concentrare le proprie attenzioni, con anche un riferimento al ruolo che avrà Rinaudo: “Leandro è l’unico ad avere un contratto pluriennale, perché è lui che dovrà costruire. Tutti gli altri – che hanno solo un anno di contratto – devono invece portare risultati subito”.

Un nuovo Palermo che guarda al presente ma che tende al futuro. Un futuro in cui Mirri chiede l’aiuto di tutti: “Dobbiamo guardare l’orizzonte ed essere promotori di una rivoluzione. Dobbiamo farlo insieme”.

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