Terremoto Tav a Palazzo Madama. Salvini ai suoi: “Restate in Italia…”

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La frase chiave della giornata di oggi a Palazzo Madama, l’ultima prima della pausa estiva, è quella pronunciata dal capogruppo della Lega Massimiliano Romeo che, rivolgendosi ai colleghi del Movimento 5 Stelle, ha affermato: “Votate contro la Tav Torino-Lione e ci saranno conseguenze”. Facile e ovvio immaginare quali siano queste conseguenze. I senatori del Carroccio parlano di un Matteo Salvini particolarmente determinato ad andare fino in fondo. Tanto che, secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, il vicepremier/ministro dell’Interno appena è arrivato in Aula ha parlato con Romeo, circa 20-25 minuti prima del suo intervento sulle dichiarazioni di voto, per consigliargli di essere particolarmente duro nei confronti dell’alleato di governo.

Non solo: Salvini, parlando con i suoi senatori a Palazzo Madama, ha chiesto esplicitamente di non prendere voli intercontinentali in agosto e di restare in Italia (quindi nelle vicinanze dei Palazzi romani) fino alla fine del mese, proprio per possibile e improvvisi sviluppi della situazione politica dopo il voto di oggi sulle mozioni del treno ad Alta Velocità. Secondo fonti del Carroccio il leader leghista punta quantomeno al rimpasto e a un riequilibrio delle forze all’interno dell’esecutivo, se non addirittura a un cambio di premier, per evitare la crisi di governo.

Salvini non intende chiedere a Luigi Di Maio la testa di alcuni ministri M5S ma aspetta che siano loro a fare un passo indietro. Il primo sul banco degli imputati è ovviamente Danilo Toninelli, responsabile dei Trasporti e delle Infrastrutture, che anche oggi si è scagliato contro la Tav Torino-Lione. Nel mirino del Carroccio anche il titolare dell’Economia Giovanni Tria viste le divergenze, non nascoste da Salvini, sulla riduzione della pressione fiscale e sul deficit e il rapporto con l’Unione europea.

Gli altri ministri pentastellati che il vicepremier del Carroccio vorrebbe sostituire sono Elisabetta Trenta (Difesa), con la quale si è spesso scontrato per le divergenze sulla lotta all’immigrazione clandestina, e il responsabile dell’Ambiente Sergio Costa, protagonista in queste ore di un attacco proprio a Salvini sul caso del figlio sulla moto d’acqua della Polizia. Insomma, il Parlamento va in ferie con l’ipotesi della crisi di governo che questa volta, a differenza dei casi precedenti, è davvero considerata “probabile”, quantomeno dai leghisti. Sul fronte 5 Stelle, invece, si continua a diffondere serenità e voglia di andare avanti.

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