Tutto sul flashmob di protesta contro la norma “anti musica”

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Una normativa che “taglia le gambe a chi vive di musica e impedisce alla città di sviluppare il suo boom turistico in un ambiente aperto, vitale e inclusivo”: questo è il motivo per cui i musicisti e gestori dei locali di Trieste stanno per scendere in piazza, più precisamente piazza Venezia, alle 16 di lunedì 29 luglio, per terminare la marcia in viale XX Settembre e infine dirigersi verso il Municipio. I manifestanti eseguiranno il brano “Le rose de Trieste”, portando degli strumenti musicali ma senza usarli, si camminerà sui marciapiedi e non per le strade, senza così intralciare il traffico e la vita cittadina. È raccomandato portare con sé un fischietto.

Il Piano di classificazione acustica

Una protesta pacifica, quella organizzata da Alex Bini e dagli “Indaco” (Simone Forte ed Eloisa Pistrin), un flashmob aperto a tutta la cittadinanza per chiedere al Comune di aprire un tavolo di confronto e trovare un accordo sulla pesante normativa in vigore. Si parla del Piano di classificazione acustica, che prevede una gabella di oltre 100 euro per le esibizioni dal vivo all’aperto e una richiesta di autorizzazione da presentare trenta giorni prima agli uffici del Comune, oneri burocratici per i quali molti concerti già in programma sono stati annullati, con il concreto rischio di compromettere ciò che rimane della stagione estiva.

La richiesta, inoltre, deve essere corredata da una planimetria del locale, adempienza che obbliga i gestori a pagare un perito (per dei dati peraltro già depositati al catasto), oltre al fatto che la richiesta deve essere presentata di persona, facendo la coda agli uffici comunali. Queste le testimonianze dei musicisti e dei gestori intervenuti alla conferenza stampa di oggi, venerdì 26 luglio nel chiosco della pineta di Barcola.

Provvedimenti “anti movida”: un flash mob per dire “davvero basta”

La protesta

“La protesta nasce da una petizione online (del gruppo Trieste Viva di Marco Segina) che ha raccolto 4883 firme – spiega Alex Bini -, e ricordiamo che quella sulla Ferriera ne ha collezionate circa 2300. Interveniamo con urgenza visto che l’urgenza è stata negata a una mozione (del Movimento 5 Stelle, ndr) che chiedeva di alleggerire queste nuove incombenze prima del termine della stagione, e per questo, dopo la tappa finale in viale XX Settembre ci dirigeremo verso il Comune, e saremo presenti all’ultima seduta del Consiglio Comunale prima della pausa estiva”.

“Ieri sera – ha segnalato poi Bini -, per la festa di un importante gruppo assicurativo, ci sono stati dei fuochi d’artificio ben oltre le 22:30 e le segnalazioni parlano di musica fino alle tre di notte, cosa che ha lasciato incredula buona parte della cittadinanza. Questo dimostra che le eccezioni si possono fare, anche se noi non chiediamo tanto: non vogliamo andare contro le leggi ma rispettare leggi giuste. Sappiamo bene che si tratta di una normativa nazionale, ma a livello locale può essere gestita e resa meno limitante, come già è successo a Pordenone”. A questo proposito è intervenuto anche un musicista della Sunrise Band, che ha dichiarato come “Alcuni ricorsi al TAR, già accolti, dimostrano che questa certificazione non riguarda necessariamente la musica nei locali ma solo ad alcuni tipi di spettacolo. Gli strumenti per gestire questa norma sono quindi una realtà, basta usarli”.

Gabriele Grieco: “Voglio poter crescere nella città che amo”

Tra i musicisti intervenuti anche il ventitreenne triestino Gabriele Grieco, qualche mese fa vincitore a “La Corrida”: “Avevo delle date programmate a Trieste, che sono state cancellate. Io, come altri giovani musicisti, voglio crescere artisticamente nella città che amo, e queste regole lo rendono impossibile”.

Un rappresentante della politica cittadina

Presente alla conferenza stampa anche Andrea Giovannini, Capogruppo di Forza Italia in terza circoscrizione e gestore del ristorante pizzeria “L’Abbuffata”: “Come politico ma anche come parte in causa appoggio l’iniziativa e farò quanto in mio potere per esercitare un po’della mia influenza in consiglio comunale, anche se appartengo a un partito della maggioranza”.

Vesnaver (FIPE): “Buone notizie in arrivo”

Intervenuto a fine incontro anche il presidente della FIPE di Trieste Bruno Vesnaver, che ha dichiarato come “dopo le proteste, in Comune ci sono state delle riunioni a cui ho partecipato, e anche se non posso anticiparlo potrebbero esserci notizie positive già dalla prossima settimana”.

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